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Pensioni, emendamenti Legge Stabilità, amnistia, indulto, quota 96: novità oggi lunedì 15 Dicembre 201 degli ultimi giorni

Quali saranno le misure ufficiali della nuova Legge di Stabilità e cosa cambierà per le pensioni? Ancora dibattito su misure di indulto e amnistia




E’ previsto per questo week end, al massimo entro la settimana, il voto in Senato alla nuova Legge di Stabilità che, mentre sembra aver definito le questioni principali, rimandando molto probabilmente al prossimo anno la discussione su nuova Local Tax, tassa che dovrebbe comprendere Imu e Tasi, e pagamento del canone Rai in bolletta elettrica, vede ancora piuttosto confuso il capitolo di interventi sull’attuale riforma pensioni. Gli auspici sono di approvazione a piani di uscita anticipata, che difficilmente ci saranno però, e di conferma alle misure già approvate.

Tra queste, le penalizzazioni abolite per chi decide di andare in pensione prima dei 62 anni con anzianità contributiva maturata e la proroga dell’opzione contributiva donna fino al 31 dicembre 2015 come deciso da una circolare Inps. Ma risposte definitive si attendono anche sulle novità che riguardano gli aumenti della tassazione su fondi pensione, che dovrebbero passare dall’11,5% al 17 e non al 20 come inizialmente previsto, e sulle casse previdenziali per i professionisti, la cui aliquota dovrebbe essere fissata al 20% e non al 26% come proposto.  

Novità arrivano invece per i quota 96 della scuola, per cui, dopo la cancellazione dei primi emendamenti alla Camera, il M5S ne ha proposto uno nuovo in Senato affinchè venga trovata una soluzione definitiva alla condizione di disagio che stanno vivendo ormai da quasi tre anni i lavoratori della scuola, 4mila tra docenti e personale Ata, che pur avendo maturato i requisiti pensionistici sono ancora a lavoro. E novità si attendono invece ancora per decisioni sulle misure di indulto e amnistia.

Ancora diviso il mondo politico, e non solo, tra chi ne auspica l’approvazione e chi invece ritiene sia meglio continuare ad affrontare l’emergenza carceraria con le misure del decreto svuotacarceri che se secondo il ministro della Giustizia Orlando stanno portando ad una soluzione definitiva del problema, per altri invece non sono poi così risolutive come si ritiene, considerando che nonostante sia calato il numero dei detenuti in Italia resta comunque alta l’emergenza carceraria.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il