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Pensioni vecchiaia, uomini, riforma Governo Renzi: novità modifiche. Soldi ci sono, come e su quali proposte investiti problema

Le novità sulla riforma pensioni sono frenate anche da investimenti di soldi pubblici nella direzione sbagliata? C'è davvero un problema di coperture?




Secondo il ritornello più frequente, il motivo per cui la riforma pensioni Renzi non decolla è la mancanza di coperture economiche. Le ultime notizie riferiscono di un esecutivo con il freno a mano tirato anche per via dell'assenza di spazi di manovra. Eppure non si può rimanere stupiti dalla cifra di 59 miliardi di euro, resa pubblica dalla Cgia di Mestre, spesa in ammortizzatori sociali nell'arco di 5 anni. Inevitabile chiedersi cosa sarebbe successo se parte di questa montagna di denaro fosse stata investita nella riforma pensioni o nel rilancio delle politiche sul lavoro.

Nonostante tutto le ipotesi di riforma delle pensioni a costo zero o comunque con un impegno economico contenuto si sono susseguite a ripetizione nelle ultime settimane. Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, propone da tempo l'introduzione del ponte previdenziale per consentire agli over 50 disoccupati di congedarsi dal lavoro con un aiuto economico da restituire a piccole rate. E che dire del calcolo dell'assegno per tutti con il metodo contributivo che permetterebbe allo Stato di risparmiare un bel po' di milioni di euro in cambio della concessione dell'uscita anticipata?

Fra i più critici sulle decisioni assunte dal governo Renzi ci sono i sindacati. Annamaria Furlan, leader della Cisl punta l'indice contro la tassazione ai fondi pensionistici integrativi e il taglio ai patronati, "che non costano un euro allo Stato e fanno un servizio importante ai cittadini, anche se speriamo in un ripensamento". Resta il no netto "alla mancanza di risorse per i contratti e di risposte ai pensionati, che non hanno gli 80 euro e dei quali il 50% sta sotto i 1.000 euro e 3 milioni e mezzo sotto i 500". Scetticismo anche sul Jobs Act: "Respingiamo tanta inutile attenzione alle regole, vedi articolo 18, che non hanno mai creato un solo posto di lavoro, e rilanciamo il patto per lo sviluppo per far ripartire la crescita".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il