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Collocamento Banca Generali: sembra che tutte le azioni siano già state prenotate

Dopo il caso di Elica e quello di Frau, anche Banca Generali sembra che sia riuscita a fare l’en plein in due giorni di collocamento

A quanto pare è proprio vero che non c’è due senza tre. Dopo il caso di Elica e quello di Frau, anche Banca Generali sembra che sia riuscita a fare l’en plein in due giorni di collocamento. L’overbooking del ramo bancario del Leone di Trieste è ancora solo una voce rimbalzata dai lanci d’agenzia, tuttavia non stupisce, anche perché il mercato in questi giorni pare frenetico e s’infiamma per un filo di vento, basti vedere come ha reagito alle parole di Draghi sul comparto bancario.

 

Di certo Banca Generali c’è l’ha messa tutta per presentarsi bene al mercato in quel fatidico prossimo 15 novembre. Giorgio Girelli, dominus del gruppo, ha promesso mari, monti e dividendi a chi investirà nella banca che lui guida. Prese le debite distanze da Fideuram, che con la nascita della Santa Intesa (Salvati non se ne abbia a male per qualche spassosa etichetta) potrebbe entrare in conflitto d’interessi con lei, Banca Generali segue la sua strada e le collaborazioni d’obbligo con l’azionista Intesa dovrebbero tranquillizzare i diffidenti.

 

Certo detta così appare fin troppo facile: la crescita organica, i margini promettenti e il mercato carico di occasioni che Girelli racconta confligge proprio con quel castello di carte e doppioni che le nozze fra Torino e Milano cercano in tutti i modi di coprire. Mario Greco, che per la quotazione di Eurizon ha fatto fuoco e fiamme, sembra tranquillo per ora: ma fino a che punto si potrà credere che un simile nodo gordoniano di partecipazioni incrociate non finisca per soffocare la concorrenza e il libero mercato nel settore assicurativo?




Fonte: http://www.finanzablog.it
pubblicato il 05/11/2006 alle ore 00:00