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Tasi 2014 e Imu 2014: seconda casa, prima casa, casa in affitto inquilini. Seconda rata F24, calcolo, compilazione, codici tributi

Tutti pronti, proprietari e inquilini, all’ultimo versamento Imu e Tasi sugli immobili per quest’anno: differenze tra i due tributi




Prime case e pertinenze, seconde case, case in affitto, terreni e immobili commerciali: mancano solo due giorni all’ultimo versamento delle imposte sugli immobili Imu e Tasi per quest’anno, in programma martedì 16 dicembre. E mentre si continua a discutere e ad attendere novità su proroghe o nuove comunicazioni circa il pagamento Imu che spetta da quest’anno anche ai terreni agricoli (unici esenti quelli situati in Comuni oltre i 600 metri di altitudine), tutti gli altri sono già pronti a pagare e per i ritardatari ecco di seguito gli ultimi accorgimenti da seguire.

Innanzitutto ricordiamo a coloro che non hanno versato gli acconti della nuova Tasi 2014 né a giugno né ad ottobre, che martedì dovranno pagare l’intera tassa, tutta in una soluzione, calcolandola sull’aliquota base dell’1 per mille. Per tutti gli altri si procederà al pagamento della metà restante della cifra totale meno quella già versata in acconto. Vita facile e semplice, dunque, per chi deve pagare la Tasi, vale a dire proprietari, ma anche inquilini (in percentuale compresa tra il 10 e il 30% della cifra totale secondo quanto stabilito dal proprio Comune), di tutti gli immobili, comprese le abitazioni principali. Diverso invece il discorso Imu.

A differenza della Tasi, innanzitutto, l’Imu si paga su tutti gli immobili ad esclusione soltanto delle abitazioni principali e relative pertinenze. E se nella maggior parte delle città, anche in questo caso, bisognerà versare la metà dell’importo totale, dopo quanto già versato in acconto, in altre bisogna invece calcolare nuovamente la tassa, anche attraverso semplici calcolatori online, visto che sono state cambiate le aliquote di pagamento, aggiornate al 2014. Per il calcolo dell’acconto, infatti, sono state utilizzate le aliquote 2013. Ora invece qualcosa potrebbe cambiare e la cifra del saldo potrebbe rivelarsi anche più salata rispetto a quella dell’acconto versato a giugno.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il