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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: ennesime illusioni sembrano proposte annunciate. Parole, tutto cambia sempre

Tanti annunci e promesse e pochi interventi concreti ancora: la situazione pensioni attuale e cosa si prevede in Legge di Stabilità e a gennaio




Ancora tanti annunci, promesse non mantenute e delusioni: le ultime novità sulla riforma pensioni Fornero non riportano nulla di buono da parte del governo che, per l’ennesima volta, con la nuova Legge di Stabilità pronta ad essere votata in Senato, non ha fatto passi in avanti per cambiare le pensioni così come tutti da mesi chiedono. Il premier Renzi prima dell’estate aveva promesso aumenti di 80 euro anche per i pensionati che percepiscono assegni minimi come misura da introdurre nella Legge di Stabilità 2015 ed altri provvedimenti che avrebbero modificato l’attuale legge previdenziale senza però stravolgerne l’impianto, che, comunque, è in grado di assicurare ben 80 miliardi di euro di risparmi fino al 2021.

Nulla di tutto questo finora è stato, né tanto meno sono stati messi in atto quei cambiamenti, studiati dallo stesso Renzi insieme ai suoi consiglieri economici, che avrebbero dovuto prevedere revisione di pensioni di invalidità, reversibilità, integrative e baby pensioni. tutti cambiamenti che, ad oggi, sembra siano stati rimandati a gennaio, insieme all’attuazione di quei meccanismi di uscita anticipata di cui si parla da tanto ma che aspettano ancora un’applicazione concreta.  

E con essi, si aspettano ancora le conferme ufficiali del rinvio al 31 dicembre 2015 dell’opzione contributivo donna per l’uscita anticipata a 57 e 58 anni, a seconda che si tratti di lavoratrici dipendenti o autonome con assegno ridotto però, e dell’abolizione delle penalizzazioni che oggi la riforma pensioni Fornero prevede per chi va in pensione prima dei 62 anni di età pur avendo maturato l’anzianità contributiva. Si tratta di misure già approvate che aspettano solo l’ufficialità ma per cui tutto potrebbe ancora cambiare tanto che anche per queste si parla di possibile slittamento a gennaio, il che ormai creerebbe un nuovo paradosso.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il