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Pensioni, quota 96, indulto, amnistia, Legge Stabilità, Lavoro, Consiglio dei Ministri: novità lunedì 15 Dicembre e ultimi giorni

Pene carcerarie più severe per i reati di corruzione, tempi più lunghi per prescrizione e si attende voto su Legge di stabilità in Senato




Mentre cresce l’attesa per il voto in Senato della nuova Legge di Stabilità che dovrebbe, finalmente, stabilire le nuove misure in vigore dal prossimo gennaio 2015, si guarda con attenzione anche a cosa potrebbe ancora accadere nel mondo delle pensioni. Se non sembrano esserci molte speranze che vengano introdotte ulteriori novità tra quelle richieste, in particolar modo sistemi di uscita anticipata per tutti, si attendono conferme per l’abolizione delle penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 62 anni; la proroga dell’opzione contributivo donna fino a fine 2015; e la riduzione degli aumenti sulla tassazione di fondi pensioni e per le Casse previdenziali dei professionisti.

Una novità, dell’ultima ora, è invece rappresentata da un nuovo emendamento che il Movimento 5 Stelle ha nuovamente presentato per una soluzione al caso dei Quota 96 della scuola, definita una urgenza che il governo ha più volte rimandato ma che merita di essere necessariamente risolta. Altra novità alla Legge di Stabilità è il nuovo emendamento del governo che prevede lo stanziamento di ben 535 milioni di euro per Poste Italia, perchè venga attuata la sentenza del tribunale Ue in materia di aiuti di Stato. Le risorse stanziate deriveranno per 310 milioni dal fondo per i pagamenti dei debiti di Regioni ed enti locali, per 100 milioni dal fondo per il pagamento dei debiti dei ministeri, e per 125 milioni di euro dai proventi dei Monti bond emessi per Mps.

E mentre, dopo lunghe discussioni, si è arrivati ad una via libera alla nuova riforma del Lavoro con le misure del Josb Act che cambiano modalità e termini di assunzioni e licenziamenti, modificando l’art.18, pomo della discordia tra premier Renzi e sindacati, mentre si attende ancora il testo unificato sui quattro ddl su indulto e amnistia, il Consiglio dei Ministri di venerdì sera ha approvato pene carcerarie più severe. Previste pene più severe per il reato di corruzione, con detenzione minima che passa da 4 a 6 anni, e la massima da 8 a 10; si allungano i termini della prescrizione e il patteggiamento che rimane una via possibile non potrà escludere la possibilità della pena detentiva.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il