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Sfiorato il black-out quasi totale in Europa. Si riparla di nucleare

Secondo la Rete francese per il trasporto di elettricita tutta l'Europa occidentale e' stata interessata ieri sera da blackout causati da problemi alla rete elettrica tedesca



Secondo la Rete francese per il trasporto di elettricita tutta l'Europa occidentale e' stata interessata ieri sera da blackout causati da problemi alla rete elettrica tedesca. Le interruzioni di energia hanno colpito, seppur momentaneamente, il 10% dei francesi, tra le 22:30 e le 23.
 
Una calo delle frequenze di energia ha interessato stanotte, dalle 22.30 alle 23, buona parte dell'Europa occidentale Per la Rte, la rete di trasporto di elettricità francese, il blackout, di notevoli dimensioni, è stato causato da problemi sulla rete elettrica tedesca. "Si è sfiorato un blackout europeo", ha detto um membro della direzione Rte. Problemi anche in alcune regioni italiane.Ci sono state interruzioni in Piemonte (zone di Torino e Alessandria) e in Puglia (specie nel Salento). Disagi anche in Liguria e in Calabria.
 
La Procura di Torino sarebbe prossima ad aprire un fascicolo sul blackout elettrico che si è verificato ieri sera a Torino e in molti comuni della Provincia. E' quanto trapela negli ambienti giudiziari torinesi. Obiettivo degli inquirenti sarebbe quello di verificare eventuali responsabilità sull'interruzione di energia e se i sistemi di allarme hanno funzionato tempestivamente. La Procura, che indaga anche sul blackout del 2003,ha inviato la scorsa estate otto inviti a comparire.
 
"Se c'è il black-out in Francia, Prodi chiama in causa le responsabilità di chi governa l'Unione europea. Se la Campania è sommersa da rifiuti e criminalità -invece- nessuna critica a chi governa la Regione da 15 anni, con i risultati disastrosi che sono sotto gli occhi di tutti. Una nuova prova dell'onestà intellettuale e del 'doppiopesismo' del Presidente del Consiglio. Bassolino e Rosa Russo Iervolino sono corresponsabili -ovviamente non esclusivi- del disastro Campania. Il problema è politico, tutto il resto è una conseguenza". Lo afferma Fabrizio Pionati, responsabile Comunciazione dell'Udc. "Se non si parte da qui - aggiunge il senatore - è inutile aspettarsi miglioramenti. Per l'energia e per i rifiuti il discorso è analogo: o si punta rapidamente sul nucleare e sui termovalorizzatori, o le emergenze diverranno croniche".
 
"La prima riflessione è la contraddizione tra avere le connessioni europee e non avere una autorità unica europea: è una bella contraddizione". Così il presidente del Consiglio Romano Prodi commenta il blackout energetico europeo che stanotte ha colpito anche l'Italia. Il black-out totale che si è sfiorato ieri sera in Europa "è stato qualcosa di grosso - ha aggiunto Prodi - aspetto di avere informazioni più precise". Di certo, secondo il Professore è una contraddizione il fatto che "dipendiamo uno dall'altro ma senza poterci aiutare uno con l'altro, senza una comune autorità".
 
"Il black out che si è verificato ieri in Europa, non è stato causato da un deficit di energia ma da un mancato funzionamento delle rete di distribuzione. Un'emergenza che dimostra ancora una volta quale sia l'importanza degli investimenti in questo settore per il buon funzionamento energetico nei territori e di come sia necessario e urgente un coordinamento a livello europeo". Lo afferma Ermete Realacci, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera, sull'emergenza black out che ieri sera si è verificata in alcuni paesi europei, Italia compresa.
 
"Siamo alla vigilia della parte più rigida dell'inverno - prosegue Realacci - e il black out di ieri ci ricorda come sia delicata la questione energetica del nostro paese, ancora orfano di una politica strategica e lungimirante che sappia tenere insieme dalla questione degli approvvigionamenti di gas, fino agli interventi per contrastare i mutamenti climatici" "Domani si apre a Nairobi un vertice di straordinaria importanza, in cui si affronteranno le questioni relative al Protocollo di Kyoto e all'emergenza climatica mondiale. Per l'Italia sarà l'occasione per ripensare alle politiche energetiche nazionali e per orientare la scelta sulla sicurezza dell'approvvigionamento, la diversificazione delle fonti, il rafforzamento delle energie rinnovabili, il rispetto dell'ambiente, la ricerca e innovazione tecnologica, l'efficienza e lo sviluppo, il lavoro e la competitività. E' una scelta obbligata per la nostra sicurezza, le nostre tasche e il nostro futuro. E' una scelta che il Governo di centro sinistra deve saper compiere con decisione".
 

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Autore: Marcello Tansini
pubblicato il