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Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: interventi peggiorativi con quota 100, contributivo,Mini Pensione

Novità per garantire un’uscita anticipata e flessibile a tutti ma anche interventi negativi per tutti: le modifiche alle pensioni che potrebbero arrivare a gennaio 2015




I tempi di cambiamento stringono, le novità pensioni, però, tentennano e  secondo le ultime notizie c’è da aspettarsi poco di nuovo sulla riforma pensioni nella Legge di Stabilità 2015. Le strade che si stanno percorrendo, al momento, sono due: quella che cioè prevede la conferma dell’abolizione delle penalizzazioni previste attualmente con le norme Fornero per chi va in pensione prima dei 62 anni di età e con anzianità contributiva maturata; e quella che attende l’ufficializzazione del rinvio al 31 dicembre 2015 del termine di scadenza di uscita anticipata per le donne con l’opzione contributivo, come stabilito dall’Inps.

Queste le uniche due possibili novità in materia di pensioni che potrebbero essere contenute nella nuova Manovra  e diciamo potrebbero perché ci sarebbe anche la possibilità che slittino anch’esse al prossimo gennaio, esattamente come ogni altri intervento previsto in materia previdenziale visti gli annunci delle ultime settimane di ministri e altre autorevoli voci politiche e non. L’attesa, comunque, del voto in Senato sulla nuova Legge di Stabilità cresce però anche per capire quali saranno le decisioni dell’esecutivo su aumenti della tassazione su fondi pensione e per le casse previdenziali dei professionisti.

Le aliquote inizialmente presentate, per i fondi pensioni aumenti previsti dall’11,5% al 20% e per la casse private al 26%, potrebbero infatti subire aumenti minori e fermarsi al 17% per i fondi pensione e al 20% per le Casse private. E mentre si attendono anche interventi, importanti, volti a fermare la rivalutazione negativa che quest’anno potrebbe colpire le pensioni, diminuendone il valore, gennaio potrebbe essere il tempo giusto non solo per vedere realizzati (si spera) quei piani di uscita anticipata da mesi in discussione.

Insieme, infatti, alla possibilità di uscita più flessibile per tutti con prestito pensionistico proposto dal ministro del Lavoro Poletti o mini pensione di cui ha parlato il commissario Inps Treu, insieme all’uscita anticipata con quota 100, come riproposto da Cesare Damiano, derivante dalla somma di età anagrafica e anzianità contributiva, potrebbero essere messe a punto anche novità su baby pensioni, pensioni integrative, di reversibilità e invalidità, già annunciate tempo fa dal premier Renzi.  

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il