BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Imu 2014 e Tasi: differenze tra seconda rata, saldo e acconto oggi da versare. Calcolo come pagare meno o nulla

Scade domani il termine di pagamento della seconda rata 2014 di Imu e Tasi: come effettuare ultimi calcoli e possibilità da considerare per pagare meno




E’ corsa per il pagamento del saldo di Imu e Tasi 2014: domani, martedì 16 dicembre, è infatti l’ultimo giorno utile per pagare le seconde rate delle imposte sugli immobili. Si paga in tutte le città di Italia da Roma a Milano, Napoli, Torino, Genova, Bologna, Firenze, Bari, Catania, Venezia, Verona, Messina, Padova, Trieste, Bergamo, Brescia., Perugia, Padova, Reggio Calabria, Modena, Ferrara, Livorno, Cagliari, Sassari, Agrigento, Grosseto, L’Aquila, Taranto, Lecce, Brindisi, Rimini, Salerno, Monza, Sassari. E pagano tutti, proprietari e inquilini. Ma andiamo con ordine.

Domani si pagano sia Imu che Tasi: la prima spetta esclusivamente ai proprietari, di tutti gli immobili, ad esclusione delle prime case, purchè non siano ville di lusso o case di pregio, e relative pertinente. Pagano da quest’anno anche i terreni agricoli, ad eccezione unicamente di quelli situati in Comuni che si trovano ad oltre 600 metri di altitudine.

Per i terreni, tuttavia, è stata approvata la proroga di pagamento al 26 gennaio. Passando alla Tasi, la nuova tassa 2014 sui servizi indivisibili comunali tocca a tutti, proprietari ed inquilini (che pagheranno solo una quota dell’importo finale compresa tra il 10 e il 30% della somma) e di ogni immobile, comprese le abitazioni principali. Nessuno dunque potrà sottrarsi al pagamento della Tasi.

Per verificare calcoli e importi da versare o per rifare il calcolo Imu in quei Comuni che hanno modificato le aliquote di pagamento 2014 ci si può servire di simulatori online che in pochi semplici passi permettono al contribuente di sapere esattamente quanto pagare. Ci sono tuttavia escamotage per pagare meno di tasse sulla casa o non versarle proprio. Innanzitutto è bene ricordare che né Imu né Tasi si pagano se la somma da versare è inferiore ai 12 euro.

Per pagare meno c’è chi decide di accatastare gli edifici diroccati come unità ‘collabenti’, immobili che non hanno una rendita catastale e per cui non si pagano le tasse; c’è anche chi decide di ricorrere al trucchetto della finta separazione: i coniugi dichiarano cioè di essere seprati, con tanto di documenti allegati, e di vivere in due case diverse, considerate entrambe abitazioni principali, per non pagare l’Imu che, come abbiamo detto non tocca le abitazioni principali, e pagare solo la Tasi.

Sono previste anche possibilità di pagamenti minori se, per esempio, i propri Comuni di residenza hanno stabilito particolari detrazioni, o anche esempio, per le prime case nel caso della Tasi, o per casi particolari per quanto riguarda l’Imu. In tal caso è sempre consultare sul sito del Mef le delibere dei propri Comuni che riportano ogni informazione dettagliata su ogni decisione. Le detrazioni possono essere definite in base a Isee, rendita catastale, o reddito del proprietario. Ci sono poi Comuni, come Positano, che hanno deciso di non applicare proprio la Tasi, in alcuni non si paga, invece, solo sulle prime case.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il