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Pensioni, Legge Stabilità, amnistia, quota 96, indulto, Nuovo Senato,Buona Scuola: novità oggi Governo Renzi mercoledì 18 dicembre

Mentre si attendono novità sulla riforma pensioni e arriva il primo sì alla riforma costituzionale, rimandata riforma sulla scuola. La situazione




Mentre Papa Francesco scrive ai detenuti del carcere di Latina facendo sapere quanto si sta impegnando a favore dei diritti dei detenuti e per l’approvazione delle misure di indulto e amnistia, sono stati bocciati  tutti gli emendamenti al ddl riforme costituzionali sulle misure di clemenza, per cui il nuovo Senato non potrà legiferare su amnistia e indulto, che saranno di esclusiva competenza della Camera. Se, però, dovesse essere approvato definitivamente il testo del ddl riforme, le misure di indulto e amnistia non potranno essere proposte né attraverso referendum né tramite leggi di iniziativa popolare.

Intanto prosegue in commissione Giustizia al Senato della Repubblica, presieduta da Francesco Nitto Palma (Forza Italia), l’esame dei quattro disegni di legge per le misure di clemenza che dovrebbero risolvere una volta per tutto il problema sovraffollamento. Ancora contro l’approvazione delle misure che continuano ad essere auspicate dal presidente della Repubblica Napolitano, il premier Renzi. E in questo caso d’accordo con lui la Lega che continua la battaglia contro ogni ipotesi di amnistia e indulto 2015 ed anche contro il decreto svuota carceri del Governo Renzi già convertito in legge, perché convinta del fatto che “Servono certezza della pena (altro che indulti o svuota carceri) e, per pedofili e violentatori, la castrazione chimica”.

E mentre si attendono novità pensioni nella nuova Legge di Stabilità, tra cancellazione delle penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 62 anni e proroga dell’opzione contributiva donna, è arrivato il primo sì alla riforma costituzionale: la Commissione Affari costituzionali ha approvato il testo che sarà in Aula domani, martedì 16, che prevede riforma del bicameralismo e del Titolo V. La riforma prevede il superamento dell'attuale bicameralismo, tranne per le riforme costituzionali e per poche altre leggi. Per le restanti il Senato può chiedere delle modifiche ai testi approvati dalla Camera e, in base ai contenuti delle leggi, previsti procedimenti diversi.

Il Senato, per esempio, può chiedere modifiche su alcune leggi ma a maggioranza assoluta e la Camera può respingere la richiesta del Senato ma anch'essa a maggioranza assoluta. Per quanto riguarda la Legge di stabilità, per il Senato è stata introdotta una maggioranza dei due terzi, limitandone dunque i poteri. Si allungano invece i tempi di definizione precisa della riforma della Scuola: secondo il premier Renzi, non tutti hanno recepito il messaggio che il governo ha voluto lanciare con il piano della Buona Scuola, motivo per cui Renzi stesso si impegna a nuovi incontri per i primi mesi del 2015, con lo scopo di illustrare gli obiettivi che la nuova riforma persegue.

Dovrebbe comunque restare prevista per gennaio l’assunzione dei 150 precari della scuola annunciati. Arrivano invece ancora novità per i Quota 96 della scuola: dopo l’emendamento presentato in Senato dal M5S per una soluzione definitiva al caso dei 4mila lavoratori della scuola in attesa di congedo da quasi tre anni pur avendo maturato i requisiti pensionistici, ne arrivano altri, da parte del Pd e Sel, con lo stesso obiettivo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il