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Pensioni, prepensionamenti privati e statali per nessuno dopo blocco dipendenti pubblici enti locali e province

La riforma pensioni passa dall'emendamento governativo alla legge di stabilità che fissa le norme sulla mobilità di dipendenti di Province e Città metropolitane.




Quali sono le novità e ultime notizie sul fronte degli statali della riforma pensioni Renzi? Per capire la direzione intrapresa con la legge di stabilità occorre prendere in esame l'emendamento che riduce del 50 e del 30% il personale di Province e città metropolitane. Per farlo si dà via a una stagione di mobilità "verso Regioni e Comuni prioritariamente, nonché verso le altre amministrazioni, con l'esclusione del personale amministrativo di alcuni settori della Pa caratterizzati da specifiche professionalità".

Numeri alla mano, i dipendenti della pubblica amministrazione sono 3.344.000, compresi il personale a tempo indeterminato e tutte le forme di lavoro flessibili. Di questi gli amministrativi e tecnici sono il 38,9%, professori, docenti ed educatori il 28%, comparti sicurezza il 16,7%, paramedici il 10,5%, dirigenti medici e sanitari il 4%, dirigenti l'1,1%, magistrati, diplomatici, prefetti (carriere speciali) lo 0,4%, professionisti, ricercatori e tecnologi lo 0,4%.

Obiettivo del governo è risparmiare. Lavorare in Regione frutta di più di lavorare in Comune o in Provincia. La conclusione emerge dalla relazione della Corte dei Conti sull'andamento dei flussi di cassa degli enti territoriali. La spesa media per un dipendente regionale ammonta a 35.050 euro (nel 2012), a fronte di 27.780 euro relativi al dipendente comunale e di 28.358 euro per il dipendente provinciale.

Il quadro cambia leggermente se dai travet si passa ai dirigenti: quelli pagati più profumatamente sono infatti quelli provinciali (96.554 euro la spesa media), che scende a 92.735 nelle Regioni e a 87.054 nei Comuni. Nel comparto Regioni e autonomie locali sono occupati complessivamente 550.000 dipendenti, per una spesa totale di 15 miliardi di euro. E se "nel complesso delle Regioni l'incidenza è di un dirigente ogni 17 unità di personale, nei Comuni diventa di un sessantesimo e nelle Province di un quarantesimo, con significative variazioni da un'amministrazione all'altra.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il