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Quota 96: novità, ultime e ultimissime notizie ad oggi mercoledì 17 dicembre 2014

Fino a che punto occorre credere che dalla versione definitiva della legge di stabilità possa venire fuori la risoluzione della questione di quota 96?




Questi sono i giorni fondamentali per capire se ci sarà una soluzione alla questione dei quota 96 nell'ambito della legge di stabilità. Quel che è certo sono gli emendamenti sul tavolo della commissione Bilancio del Senato. A vario titolo vengono chieste una correzione o una deroga alla legge Fornero per consentire alla platea di beneficiari di andare in pensione. Ma sarà difficile portare a casa le misure immaginate senza l'individuazione della necessaria copertura economica. Più in generale, infatti, è l'intero comparto previdenziale italiano che non riesce a schiodarsi dalla legge Fornero, tanto apprezzata dal punto di vista economico quanto bistrattata da quello sociale.

Lo sanno bene i quota 96 che hanno organizzato un presidio davanti a Palazzo Madama invitando a quella svolta promessa e sembra rimandata. Anche il Movimento 5 Stelle ha presentato un emendamento con cui chiede di introdurre il termine del 31 agosto 2012 per il personale del comparto scuola che ha maturato i requisiti di accesso e di regime delle decorrenze vigenti prima della data di entrata in vigore della riforma pensionistica del governo Monti. Sulla questione è intervenuto lo stesso Beppe Grillo con un post pubblicato sul blog ufficiale.

Fra l'altro ricorda come le proposte del M5S per sanare la situazione "erano già state avanzate sia in occasione del decreto Carrozza, sia nell'ultima salvaguardia per gli esodati e nel Decreto Pa, dove oltre al danno c'è stata anche la beffa dell’imbarazzante dietrofront della maggioranza. Sono sempre state bocciate: vedremo se anche questa volta il governo avrà il coraggio di dire no".

Per quota 96, si ricorda, si intendono quei lavoratori che, nonostante il compimento di 61 anni d'età e il raggiungimento di 35 anni di contributi previsti dalla normativa di riferimento, non sono andati in pensione a causa dell'introduzione delle norme contenute nella riforma Fornero, che non hanno tenuto conto della peculiarità del calendario scolastico.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il