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Tasi, Imu 2014: come pagare in ritardo seconda rata e saldo o correggere errori F24, calcolo, compilazione. Sanzioni e multe

Scade oggi 16 dicembre il pagamento dei saldi 2014 di Imu e Tasi: come effettuare pagamento e come pagare in ritardo




Tutti pronti oggi, martedì 16 dicembre, al versamento delle ultime rate di Imu e Tasi 2014: si paga in tutte le città dalle grandi Roma, Milano, Torino, Bologna, Palermo, Firenze, Trento, Venezia, Bari, Lecce, L’Aquila, Ferrara, Viterbo, Agrigento, Cagliari, Sassari, Messina, ai piccoli Comuni. Per effettuare gli ultimi calcoli si possono usare calcolatori online che permetteranno anche di controllare se il pagamento dovuto è giusto.

Si paga o con bollettino postale, che è disponibile in ogni ufficio postale, o con modello F24. Per pagare con modello F24 bisogan ricordarsi di inserire nella sezione ‘Sezione Imu e altri Tributi locali’ in corrispondenza delle cifre indicate nella colonna ‘importi a debito versati’ i giusti codici tributo, che per la Tasi sono 3958 su abitazione principale, 3959 su fabbricati rurali, 3960 per le aree fabbricabili, 3961 per altri fabbricati, e per l’Imu 3913 su fabbricati rurali, 3914 sui terreni, 3916 sulle aree fabbricabili, e 3918 sugli altri fabbricati, che devono essere inseriti

Si passa poi alla compilazione dello spazio codice ente/codice comune in cui scrivere il codice catastale del Comune dove si trova l’immobile; e i campi Numero immobili, tipologia di pagamento; e quindi barrare la casella Saldo; e bisogna riportare l’anno 2014, cui si riferisce il pagamento. Chi non dovesse presentarsi all’appuntamento con i saldi di oggi può comunque regolarizzare la propria posizione con il cosiddetto ravvedimento operoso che permette il versamento in ritardo delle imposte ma con determinate sanzioni.

In particolare, sono tre i tipi di ravvedimento: breve, medio e lungo. Il primo prevede la possibilità di pagamento entro il 14esimo giorno di ritardo con una sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo e interessi legali pari al 2,5% calcolati dal primo giorno successivo a quello della scadenza, fino al giorno del versamento. Se per esempio la cifra da versare è di 100 euro, calcolando la sanzione del 2% e gli interessi detti, si pagheranno 102,07 euro.

Il ravvedimento medio è quello che si verifica tra il 15esimo e il 30esimo giorno di ritardo rispetto alla scadenza e prevede una sanzione pari al  3% e interessi del 2,5% annui calcolati dal giorno successivo a quello della scadenza fino al giorno dell’effettivo pagamento; mentre il ravvedimento lungo vale per chi paga oltre i 30 giorni di ritardo dalla data di scadenza fissata per il pagamento della tassa e una sanzione del 3,75% con interessi del 2,5%, calcolati dal giorno successivo a quello della scadenza fino al giorno del versamento effettivo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il