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Pensioni, riforma, Legge Stabilità, quota 96, amnistia, indulto, Italicum: novità oggi giovedì 18 Dicembre Governo Renzi

Mentre si attendono voto in Senato alla nuova Legge di Stabilità e il testo unificato per misure di amnistia e indulto, arriva primo sì a riforma del Senato. Le novità




Manca poco al voto in Senato sulla nuova Legge di Stabilità: mancano ancora i tempi certi ma di certo di sa che dovrebbe ricevere il voto finale in terza lettura alla Camera prima di Natale, motivo per il quale evidentemente i tempi di discussione delle ultime proposte di modifica arrivate stringono. Rimandata al prossimo anno la local tax così come la possibilità di far pagare il Canone Rai (che è stato comunque congelato) in bolletta elettrica, restano da definire novità su tassazioni di fondi pensione, casse private previdenziali e Tfr in busta paga; si attende l’approvazione delle misure di proroga dell’opzione contributivo per l’uscita anticipata fino al 31 dicembre delle donne lavoratrici con sistema contributivo e dell’abolizione dei disincentivi previsti dalla riforma pensioni Fornero per chi va in pensione prima dei 62 anni.

Nessun’altra novità pensioni dovrebbe essere prevista, ma tutto rimandato, come annunciato da autorevoli voci politiche, al prossimo anno. In ballo ancora la questione dei quota 96 della scuola per cui il M5S ha presentato in Senato un nuovo emendamento che chiuda questa partita una volta per tutte ma che difficilmente sarà approvato, motivo per il quale, insieme ad altre questioni, anche quella dei quota 96 della scuola sarà rimandata all’anno prossimo, sperando sia il tempo giusto per definire le modalità del loro congedo definitivo.

E mentre prosegue ancora l’esame dei quattro disegni di legge per le misure di amnistia e indulto che dovrebbero risolvere definitivamente il problema dell'emergenza carceraria nel nostro Paese, nonostante il ministro orlando parli di una questione chiusa, visto il forte calo dei detenuti nelle carceri grazie alle misure del decreto svuota carceri. In realtà, come denunciano le associazioni del settore, è vero che il numero dei detenuti italiani è calato, da 70mila a 54mila, ma è pur vero che comunque continuano ad essere tanti e che le condizioni in cui vivono sono davvero drammatiche.  

Primo via libera alla Camera per la riforma del bicameralismo e del TItolo V, approvazione che prevede il superamento dell'attuale bicameralismo, tranne per le riforme costituzionali e per poche altre leggi, mentre per le restanti il Senato può chiedere modifiche ai testi approvati dalla Camera. Sono prerò previsti procedimenti diversi in base ai contenuti delle leggi. Diverse le modalità di approvazione della Legge di Stabilità per cui è stata introdotta per il Senato una maggioranza dei due terzi. Ancora in discussione, invece, proposte di modifica all’Italicum e alle novità per la riforma elettorale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il