Pensioni vecchiaia, donne, precoci riforma Governo Renzi: novità, Padoan si oppone contro Mini Pensioni, quota 100, prestito

Tutti d’accordo su modifiche riforma pensioni con piani di uscita anticipata ma per il ministro dell’Economia Padoan la riforma Fornero non sarà messa in discussione in futuro

Pensioni vecchiaia, donne, precoci rifor


Sistemi di uscita anticipata per tutti, tra prestito pensionistico o mini pensioni, uscita a quota 100, probabilmente rimandate all’anno prossimo. Queste novità che permetterebbero ai lavoratori che lo desiderassero di andare in pensione prima rispetto ai 66 anni oggi fissati mettono d’accordo tutti. E nel corso di questi mesi, come testimoniano le diverse novità arrivate, il dibattito in merito è stato decisamente aperto.

Tanti coloro che hanno sostenuto la necessità di pensare all’introduzione di una di queste possibilità di pensione anticipata per tutti, dal commissario Inps Treu, al ministro Poletti a diversi esponenti del Pd, ed anche lo stesso ex ministro del Lavoro Fornero ha spiegato che si potrebbe fare un passo indietro se ce ne fossero le possibilità. Ma contro ogni intervento di modifica sulla riforma Fornero è sempre stato schierato il ministro dell'Economia Padoan che ha sempre difeso questo impianto previdenziale, ribadendo ancora una volta che non sarà possibile “metterla in discussione in futuro”.

Padoan, in occasione del convegno organizzato alla Mefop Lecture ‘The clash of generations’ ha spiegato che la riforma pensioni Fornero è servita per intervenire su anomalie della spesa previdenziale dello Stato, con effetti che, si sapeva, non sarebbero arrivati ma sul lungo periodo. Ed infatti, l’aumento dei requisiti pensionistici, tra innalzamento dell’età anagrafica e contributiva, nonché l’estensione del sistema contributivo per tutti, porterà, secondo le previsioni, a risparmi di ben 80 miliardi di euro fino al 2021.

Il ministro ha anche ricordato come i diversi governi che si sono succeduti hanno cercato di risolvere i problemi creati dalla legge Fornero, a partire dalla questione esodati su cui “anche il Governo Renzi ha approvato, di recente, un nuovo provvedimento di salvaguardia, ma il sistema nel suo complesso, anche se deve essere ritoccato, non potrà essere messo in discussione in quanto garantisce sostenibilità da un punto di vista finanziario”.

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di Marianna Quatraro pubblicato il