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Legge di Stabilità: pensioni, riforma, quota 96, detrazioni e tasse imprese e famiglie. Modifiche approvate ufficiali voto finale

Manca poco al voto in Senato sulla nuova Legge di Stabilità: misure già approvate e nuove proposte di modifica per versione finale




AGGIORNAMENTO: Le modifiche richieste da Sel e Movimento 5 Stelle per i quota 96 sono state bocciate anche in seconda lettura dalla Commissione Bilancio. Quindi, non faranno parte del provvedimento di Legeg Stabilità che, probabilmente, andrà al voto finale entro sabato e domenica di questa settimana.

Sel e Movimento 5 Stelle hanno presentato nuovi emendamenti per la salvaguardia dei quota 96 della scuola e per sollecitare il governo a risolvere il caso dei 4mila lavoratori della scuola ancora in attesa della pensione nonostante abbiano maturato i requisiti pensionistici loro richiesti già oltre due anni fa. Un errore della riforma pensioni Fornero che merita, finalmente, di essere risolto. E nel frattempo si attendono novità e conferme per quanto riguarda le misure pensionistiche già approvate di abolizione delle penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 62 anni e di proroga dell’opzione donna fino al 31 dicembre 2015. E vi sarebbero anche altre proposte di modifica presentate per le pensioni, ma il tempo stringe e bisogna fare in fretta considerando che sono diversi i nodi ancora da sciogliere.

Non si sa ancora di preciso quando la Legge di Stabilità sarà votata in Senato ma certamente a giorni, considerando che, secondo quanto stabilito, dovrebbe ricevere voto finale in terza lettura alla Camera prima di Natale, il che significa che manca circa una settimana per mettere un punto a tutto. E bisogna ancora definire le aliquote di tassazione di fondi pensione, Tfr in busta paga, Casse previdenziali dei professionisti.

E’ stato intanto congelato il Canone Rai per il 2015 e il prossimo anno si deciderà se farlo pagare o meno in bolletta elettrica, mentre l’imposta sostitutiva sui finanziamenti sarà applicata anche ai finanziamenti erogati direttamente dallo Stato o dalle regioni. Passando al capitolo Irap - La deducibilità integrale del costo del lavoro, eccedente le vigenti deduzioni, è stata estesa ai produttori agricoli e alle società agricole per ogni lavoratore dipendente a tempo determinato che abbia lavorato almeno 150 giornate e con contratto di durata almeno triennale.

Via libera intanto agli sgravi contributivi per i datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato o lavoratori in mobilità, licenziati da imprese con meno di 15 dipendenti. È stata estesa al 2015 la possibilità di compensare le cartelle esattoriali per imprese titolari di crediti commerciali e professionali; esteso al 2015 anche l'ecobonus ristrutturazioni del 65% per interventi di riqualificazione energetica e che varrà anche per interventi antisismici. diventa poi strutturale il bonus di 80 euro per i dipendenti statali da gennaio 2015 mentre per quanto riguarda il bonus bebè di 80 euro al mese per i bambini nati o adottati nel 2015 sarà erogato alle famiglie con un Isee non superiore a 25.000 euro annui, importo che raddoppia nel caso in cui l'Isee sia inferiore ai 7.000 euro annui.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il