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Pensioni uomini e donne Governo Renzi: riforma, quota 100, contributivo, penalizzazioni proposte ora subito approvabili

Le questioni pensioni rimaste irrisolte e rimandate all’’anno prossimo e le novità che potrebbero arrivare con nuova Legge di Stabilità: la situazione




Uscita anticipata con prestito pensionistico, con quota 100, estensione del sistema contributivo per tutti, ma anche quota 96 della scuola e caso esodati: sono le questioni della riforma pensioni rimaste irrisolte e che alcuni esponenti del governo hanno annunciato di chiudere all’inizio del 2015. Dopo riforma della Scuola e del Lavoro, sembra, dunque, che il prossimo impegno del governo Renzi sia quello di attuare le novità richieste alle pensioni, in modo da rendere finalmente l’attuale sistema previdenziale più flessibile per tutti ma anche più sostenibile, cercando di arginare una spesa previdenziale troppo elevata.

Tante le novità e soluzioni allo studio, da quella avanzata dal commissario dell’Inps Treu del prestito pensionistico da restituire con piccole detrazioni quando si raggiungono gli attuali requisiti pensionistici richiesti; alla proposta di Cesare Damiano di pensione anticipata a 62 anni con almeno 35 anni di contributi; alla richiesta di estendere la possibilità di uscita anticipata con sistema contributivo per tutti e non solo per le donne. Al momento, infatti, si attende con il voto in Senato della nuova Legge di Stabilità la conferma della decisione Inps di prorogare al 31 dicembre 2015 la scadenza della possibilità dell’opzione contributivo donna.

Si tratta di permettere per un altro anno ancora a lavoratrici dipendenti e autonome di andare in pensione rispettivamente a 57 e a 58 anni con i requisiti contributivi raggiunti, però, accettando una pensione finale calcolata esclusivamente con metodo contributivo, quindi un assegno ridotto rispetto a quello che si percepirebbe con calcolo retributivo. E l’attesa è anche per la conferma dell’abolizione delle penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 62 anni. Si tratta di una misura già approvata alla Camera ma su cui sono piovute diverse proposte di modifica da discutere e che rischiano di far slittare anche questa norma all’anno prossimo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il