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Pensioni uomini e donne Governo Renzi: riforma, novità ancora scontri INPS, Ministri, partiti mini pensioni, prestito, quota 100

E’ scontro interno fra ministri, partiti e sindacati sulla questione pensioni e sulle novità possibili in Legge di stabilità: le diverse posizioni




E’ scontro interno fra ministri, partiti e sindacati sulla questione pensioni e sulle novità richieste ma che quasi certamente ormai non arriveranno nella nuova Legge di Stabilità. C’è chi chiede ormai da mesi di intervenire sulla riforma pensioni attuale ma, come le ultime notizie confermano, le modifiche reali saranno davvero poche quest’anno, tutte rimandate all’anno prossimo, come annunciato dal ministro Poletti e dal commissario Inps Treu, nonostante le resistente ribadite da parte del ministro dell’Economia Padoan. Dopo aver, infatti, già detto mesi fa di essere contrario ad interventi sulla riforma Fornero, il ministro Padoan solo qualche giorno fa ha ribadito che nell’immediato futuro questa legge pensionistica non sarà toccata perché è capace, nonostante errori e rigidi requisiti per tutti, di garantire la sostenibilità economica d’Italia.

Senza dimenticare che è l’unica riforma che, fino al 2021 secondo le previsioni, è in grado di assicurare ben 80 miliardi di risparmi. Questo il motivo per cui finora, probabilmente, nessuno ha mai avuto il coraggio di intervenire con quei cambiamenti richiesti, soprattutto capaci di garantire l’uscita anticipata per tutti, che oggi però stanno diventando sempre più necessari. E non solo per rendere più ‘morbidi’ i requisiti di accesso alla pensione che stanno fortemente penalizzando determinate categorie di lavoratori, ma anche per evitare che la prossima primavera si voti il referendum indetto dalla Lega che chiede l’eliminazione totale della legge pensionistica Fornero.

Meglio pensare, dunque, alla possibilità di rendere i requisiti di accesso alla pensione meno rigidi, scegliendo di realizzare uno di quei meccanismi di uscita anticipata, tra uscita a quota 100, prestito pensionistico o mini pensione, come anche estensione del sistema contributivo per tutti, che aiuterebbero alcuni lavoratori, senza dimenticare i casi di esodati e quota 96 della scuola per cui sarebbe arrivato il momento di mettere in pratica quella soluzione strutturale annunciata mesi fa dal ministro Poletti ma finora caduta nel dimenticatoio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il