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Pensioni donne, precoci, uomini riforma Governo Renzi: novità niente o quasi ancora una volta dopo le tante promesse soluzioni

Nonostante tante proposte ed emendamenti nella nuova Legge di Stabilità ancora nessuna modifica alla riforma pensioni: le uniche possibili novità




Piani di uscita anticipata per tutti, novità per i quota 96 della scuola, modifiche alla riforma pensioni attuale per rendere più morbidi i requisiti di accesso alla pensione per alcune categorie di lavoratori, e soluzioni per gli esodati: sono state tantissime in questi mesi le proposte di modifica alla riforma Fornero che si sono susseguite con la speranza venissero inserite nella nuova Legge di Stabilità che, tra domani, giovedì 18 dicembre, e venerdì 19, si avvia a ricevere il voto in Senato. Tante proposte, nessuna delle quali effettivamente arrivata. Nulla neppure su quegli aumenti alle pensioni minime annunciati dallo stesso premier Renzi prima dell’estate.

Il ministro Poletti, insieme al ministro Boschi e al commissario Inps Treu, ci hanno tenuto a precisare che qualsiasi intervento sulle pensioni è stato rimandato al 2015 ma le ultime dichiarazioni del ministro dell’Economia Padoan non fanno comunque ben sperare. Padoan, da sempre contrario a modifiche sull’attuale riforma pensioni Fornero, ha infatti ribadito che certo non si interverrà nell’immediato futuro su una legge pensionistica che, nonostante errori e malcontenti, è l’unica capace di garantire la sostenibilità finanziaria nel nostro Paese.

E se ogni speranza di cambiamento in questi sensi sembra svanita,, le attese sono per vedere se saranno confermate le misure finora approvate, vale a dire quella passata alla Camera che prevede l’eliminazione delle penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 62 anni di età con anzianità contributiva maturata e la proroga fino a fine dicembre 2015 dell’opzione donna per permettere alle lavoratrici, private e autonome, di andare in pensione anticipata con sistema contributivo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il