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Pensioni Governo Renzi ultime notizie: riforma, Legge Stabilità testo finale. Modifiche ufficiali votate e approvate

Quali le novità pensioni più plausibili contenute nella nuova Legge di Stabilità? Poche le modifiche, confermata la cancellazione delle penalizzazioni




AGGIORNAMENTO: La legge di Stabilità 2014-2015 del Governo Renzi con la riforma delle pensioni (o meglio le poche modifiche e cambiamenti che interessano la previdenza) sono state approvate e votate stanotte tra ieri venerdì 19 dicembre e oggi sabao 20 dicembre. Ora sono ufficiali. Tutte confermate le novità che abbiamo scritto nell'articolo sottostante e vi rimandiamo anche a questo altro articolo appena redatto.

Tra oggi, giovedì 18 dicembre, e domani venerdì, la seconda Camera del Parlamento dovrebbe votare la nuova Legge di Stabilità 2015 e si attendono le novità sulla riforma pensioni che, secondo le ultime notizie, sarebbero piuttosto contrastanti. Secondo quanto trapela, tuttavia, l'aliquota del prelievo sui rendimenti dei fondi pensione potrebbe tornare all’11,5% e non salire al 20 come proposto ma solo per la quota di investimenti in economia a medio e lungo periodo. Stesso meccanismo dovrebbe valere per l’aliquota di tassazione per le casse previdenziali, che tornerà al 20%. Nessun aumento, dunque, al 26%.

Secondo quanto previsto, i fondi pensione e le casse di previdenza che destineranno le loro risorse in investimenti nell'economia reale del Paese potranno beneficiare di un credito d'imposta che sarà spendibile per finanziare interventi specifici, per esempio, sul welfare. novità in arrivo anche per la norma che elimina le penalizzazioni sulla pensione anticipata dei lavoratori precoci. In prima lettura è stata, infatti, approvata la norma che cancella le penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 62 anni, penalizzazione che prevedeva decurtazioni dell’1% nei primi due anni e del 2% negli anni seguenti in anticipo rispetto ai 62 anni.

La norma approvata prevede che possano godere questa novità solo coloro che matureranno i requisiti pensionistici e l’anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017. Ma sono arrivate diverse proposte di modifica: la prima riguarda la possibilità di circoscrivere la cancellazione delle penalizzazioni previste solo a chi guadagna fino a 3.500 euro lorde mensili e la secondo, presentata solo qualche giorno fa, chiede la cancellazione anche oltre il 2017 della penalizzazione per gli uomini con 42 anni e mezzo di contributi e 41 anni e mezzo le donne.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il