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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: taglio assegni, contributivo, no penalizzazioni, quota 96 Legge Stabilità ufficiale

E’ atteso tra oggi, giovedì 18 dicembre, e domani, venerdì 19 il voto sulla Legge di stabilità che si avvia a tornare alla Camera: cosa cambierà per le pensioni?




E’ atteso tra oggi, giovedì 18 dicembre, e domani, venerdì 19 il voto sulla Legge di stabilità che si avvia a tornare alla Camera ed essere licenziata definitivamente entro Natale. E sono attese le novità sulla riforma pensioni tanto discusse nonché le decisioni su tassazione di fondi pensioni e casse previdenziali dei professionisti. Tramontate le speranze di pensionamento per i quota 96 della scuola, per cui M5S e Sel avevano presentato nuove proposte di soluzione per il caso dei 4mila lavoratori ancora in attesa di lasciare il lavoro pur avendo maturato i loro requisiti pensionistici, resta da definire la norma, già approvata alla Camera, che cancella le penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 62 anni di età con anzianità contributiva maturata.

E sarebbe questa l'univa eventuale novità pensioni che potrebbe essere contenuta nella nuova Legge di Stabilità vi sto che, per quanto riguarda i piani di uscita anticipata tanto auspicati, da uscita con quota 100, prestito pensionistico o mini pensione, tutto sembra essere stato rimandato all'anno prossimo. Eppure qualche modifica in questo senso sarebbe stata necessaria.

L'ultimo, dopo diverse forze politiche e sociali, ad aver parlato della necessità di una maggiore flessibilità pensionistica è stato il presidente del Senato Pietro Grasso, che ha affermato: “Nell’ambito delle diverse riforme strutturali su cui Parlamento e Governo sono fortemente impegnati hanno un rilievo importante i temi del risparmio previdenziale e del sistema pensionistico. La riforma previdenziale dovrà conciliare la crescita economica con l’occupazione giovanile e con la ripartizione della ricchezza, garantendo adeguati sistemi di protezione sociale”.

Anche Gianni Pittella, presidente degli eurodeputati socialisti e democratici, ha precisato che “Riguardo a pensioni, flessibilità e previdenza il prossimo Consiglio europeo sarà cruciale. Ha ragione Renzi a dire che siamo a un bivio decisivo. Serve una scelta chiara a favore della flessibilità. Ora ci aspettiamo una scelta sulla neutralizzazione dei contributi degli Stati membri al Piano, anche per quanto riguarda i cofinanziamenti”.

Eppure nulla dovrebbe essere confermato nella nuova Legge di Stabilità se non la cancellazione delle penalizzazioni per cui, tra l’altro, sono state proposte modifiche, dalla possibilità di allungare i tempi di uscita con questo meccanismo anche dopo il 2017, termine fissato dalla norma approvata alla Camera, alla richiesta di limitare tale possibilità solo a chi percepisce fino a 3.500 euro lorde mensili, proposta che però il viceministro Morando si è affrettato a smentire. Per quanto riguarda invece fondi pensione e tassazione su casse previdenziali private, nel primo caso l'aliquota potrebbe rimanere all'11,5% e nel secondo al 20, invece che salire al 26%, se si fanno investimenti su medi e lunghi periodi. Ma nulla sarà certo fino a quando non arriverà il voto ufficiale in questi giorni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il