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Legge di Stabilità: pensioni, quota 96, Tfr anticipato, bonus bebè, partita iva nuovi minimi. Misure ufficiali Senato approvate

Cosa cambia con la nuova Legge di Stabilità del Governo Renzi 2014-2015? Le misure ufficiali e novità approvate e ufficiali in Senato




AGGIORNAMENTO: Misure e novità ufficiali della nuova Legge di Stabilità 2014-2015 del Governo Renzi.
Per quanto riguarda le pensioni, le uniche modifiche ufficiali introdotte sono la cancellazione delle penalizzazioni per l'uscita anticipata e le modifiche degli assegni d'oro. No quota 96, neppure passato come emendamento e altre forme di uscita anticipata e flessibile come 62 anni e 35 anni di contributi, quota 100, prestito, Mini Pensioni. E neppure novità sul ricalcolo degli assegni per il 2015.
Confermato, invece, il Tfr anticipato a scelta del lavoratore, il bonus bebè e la partita iva con nuovi minimi, molto meno vantaggiosa rispetto al regime attuale. In arrivo articoli dettagliati su quetsi e altri punti.
 

Siamo alle battute finali della discussione sulla nuova Legge di Stabilità: forse solo un giorno ancora al voto della nuova Manovra in Senato e intanto, mentre si cerca ancora di definire alcune misure, altre ne sono state confermate, a partire dalla situazione dei Quota 96 della scuola. Dopo la bocciatura alla Camera degli emendamenti presentati per una soluzione del caso, Sel e M5S qualche giorno fa ne avevano presentati altri in Senato, per molti sarebbe stato difficile l’approvazione anche questa volta. E così è stato: anche in Senato sono stati bocciati i nuovi emendamenti e quindi l’anno per i 4mila lavoratori della scuola ancora in attesa di pensione nonostante abbiano maturati i requisiti di accesso di chiude con un nulla di fatto.

E tutto slitta probabilmente al prossimo anno, quando dovrebbero essere rimesse in discussione anche le altre questioni pensioni, a partire dai sistemi di uscita anticipata necessari per rendere il sistema previdenziale attuale più flessibile, nonostante le resistenze che persistono da parte del ministro dell’Economia Padoan, ancora convinto sul non dover intervenire sull’attuale riforma pensioni Fornero, piuttosto valida oggi, in un momento in cui l’Italia ha bisogno di sostenibilità finanziaria che questa legge è in grado di assicurare.

Attese decisioni ufficiali poi sulla norma che abolisce le penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 62 anni di età ma con anzianità contributiva maturata, misura che dovrebbe valere fino al 2017, anche se una proposta di modifica chiede di allungarne la durata temporale. E mentre si discute ancora di come modulare la tassazione sul Tfr che verrebbe erogato in busta paga a chi lo richiederebbe sono state definite le novità che riguardano il bonus bebè 2015 di 80 euro che sarà erogato per i bambini nati o adottati nel 2015 e alle famiglie con un Isee (indicatore della situazione economica equivalente) inferiore ai 25.000 euro annui. L'importo raddoppia se l'Isee è inferiore ai 7.000 euro annui.

Per quanto riguarda invece il bonus di 80 euro in busta paga, diventa strutturale per i dipendenti statli e l'agevolazione Irpef non si somma agli sconti per il rientro dei cervelli in Italia. Confermati gli sgravi contributivi per i datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato e assumono lavoratori in mobilità licenziati da imprese con meno di 15 dipendenti

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il