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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: cancellazione penalizzazioni ufficiale. Per chi, quando e come funziona e calcolo

Abolizione delle penalizzazioni per coloro che vogliono andare in pensione prima dei 62 anni di età: come funziona la misura e chi ne beneficia se passa




Introduzione del tetto alle pensioni d’oro e abolizione delle penalizzazioni per i lavoratori che vogliono andare in pensione prima dei 62 anni di età ma che matureranno l’anzianità contributiva entro il 31 dicembre 2017. Cancellati invece, ancora una volta, anche in Senato gli emendamento per i Quota 96 del comparto scuola e la modifica per le pensioni per i macchinisti ferroviari. Nulla di buono nemmeno per il prepensionamento degli statali: per il personale delle Province, in esubero, per cui era stata chiesta la possibilità di andare in pensione con le vecchie regole pensionistiche, non ci sarà alcun prepensionamento ma mobilità estesa a tutti.  

Si attendono invece conferme sulla misura che cancella le penalizzazioni oggi previste per la pensione anticipata. Chi, entro il 2017, maturerà i requisiti contributivi per la pensione anticipata, che sono di 42 anni e 6 mesi di contributi per gli uomini e  41 anni e 6 mesi le donne, non sarà soggetto a quei disincentivi che oggi prevede la legge Fornero e che sono dell'1% per ogni anno di anticipo sino a 60 anni e del 2% per ogni anno ulteriore rispetto all'età dei 60 anni.

Tradotto in termini pratici, chi va per esempio in pensione a 60 anni, con l’anzianità contributiva maturata, non dovrà più fare i contri con il taglio del 2%, che verrebbe invece applicato attualmente. A godere di questa norma sarebbero innanzitutto i lavoratori precoci che hanno iniziato a lavorare fin dalla giovanissima età. Se la norma venisse approvata in Senato, toccherà poi all’Inps precisare altre categorie di lavoratori cui si potrà rivolgere la misura che, ricordiamo varrà fino a fine 2017. E ciò significa che dal primo gennaio 2018, a meno che non vi siano ulteriori modifiche, il beneficio verrà meno e torneranno ad essere applicate le penalizzazioni e i tagli dell'1% per ogni anno di anticipo fino a 60 anni e del 2% per ogni anno ulteriore rispetto all'età dei 60 anni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il