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Pensioni donne, precoci, uomini riforma Governo Renzi: dopo nulla di fatto Legge Stabilità, referendum Lega abolizione Fornero

C'è lo spettro della proposizione di un referendum per la cancellazione della legge Fornero a tenere banco nelle stanze della politica e dei sindacati.




Il crocevia fondamentale della riforma pensioni è rappresentato dalla pronuncia della Corte costituzionale sulla proposta di referendum per la cancellazione della legge Fornero. Nel caso di via libera spetterà ai cittadini pronunciarsi sulla riforma più contestata degli ultimi anni. Il primo traguardo da raggiungere sarà comunque quello del quorum del 50%, necessario per la validità della chiamate alle urne. Tuttavia l'iter avviato dalla Lega con la raccolta firme sta incassando il sostegno trasversale di politica e sindacato. Non è unanime, intendiamoci, ma la proposta sta facendo discutere.

Anche da Palazzo Chigi stanno monitorando con attenzione l'evolversi della situazione. Tuttavia le risposte tanto attese non ci sono state con la legge di stabilità. I cambiamenti più significativi sono il tetto alle pensioni d'oro e la cancellazione delle penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 62 anni di età pur avendo 42 anni e 1 mese di contributi (nel caso degli uomini) o 41 anni e 1 mese (per le donne). Tutte le soluzioni per modificare la legge Fornero favorendo l'uscita anticipata sono rimaste sulla carta. A invitare a mettere mani alle regole previdenziali è stato anche Tiziano Treu, commissario straordinario dell'Inps.

Il messaggio lanciato nei giorni scorsi è stato chiaro: dare subito un chiaro segnale di cambiamento prima che, eventualmente, la legge Fornero finisca con le gambe per aria. Chi ha manifestato dubbi sul referendum è stata Carla Cantone, segretario dei pensionati Cgil, secondo cui "Salvini fa il suo mestiere ma noi dobbiamo fare il nostro. È chiaro che se non c'è altro in campo tutti si aggrapperanno al referendum, ma noi non possiamo rinunciare a condurre questa battaglia. Dobbiamo mettere in atto una strategia, lo aveva deciso il congresso". Da qui l'invito al segretario generale Susanna Camusso di allontanarsi da questo percorso.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il