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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: per chi, cosa, quando e come cambia con misure ufficiali Legge Stabilità approvate

Legge Stabilità ufficiale approvata in Senato con il voto tra ieri notte, venerdì e oggi sabato. Le misure e le novità ufficiali per pensioni




AGGIORNAMENTO: Riforma pensioni ancora al palo o quasi, nonostante le tante promesse e annunci (ed emendamenti) per la Legge di Stabilità 2014-2015 del Governo Renzi. Le novità sulle pensioni, le misure ufficiali approvate e votate tra  venerdì notte 19 dicembre e sabato 20 Dicembre 2014 sono rimaste quelle che abbiamo riportato nell'articolo sottostante, ovvero un quasi nulla di fatto con l'unico "contentino" della cancellazione delle penalizzazioni. Non sono state affrontati temi come soluzioni e proposte per uscita anticipata e flessibile come quota 100, Mini Pensioni, prestito e neppure sono state date soluzioni o indicazioni, come richiesto dalla stessa INPS, per quanto rigurda contributivo e quota donna o il ricalcolo dell'assegno per il 2015. Nulla anche per i quota 96 e altri categorie come i lavoratori usuranti.

 

Solo oggi venerdì 19 dicembre 2014 è previsto il voto al Senato sulla legge stabilità 2014-2015 in cui sono previste misure anche sulla riforma pensioni. Non è da escludere che le operazioni di approvazione della manovra finanziaria possano prolungarsi fino a domani sabato 20 dicembre 2014. Alla base di questa corsa al fotofinish c'è il ritardo nei tempi di presentazione del maxi-emendamento del governo. A breve si conosceranno notizie e ultime notizie definitive sulla riforma pensioni Renzi, ma non vanno messo in conto grandi cambiamenti rispetto alla struttura originaria. A conti fatti, i passi in avanti sono stati ben pochi.

Le rotture con il passato sono due. In prima battuta c'è l'abolizione delle penalizzazioni per chi si ritira prima del 62 anni anche se ha regolarmente maturato i requisiti contributivi richiesti. Quindi c'è il tetto alle pensioni d'oro. Quest'ultima misura coinvolge alti funzionari di Stato, docenti universitari, magistrati e medici. Sullo sfondo c'è il confermato aumento della tassazione sia sui fondi pensione sia sulle casse professionali. Per contenere il malcontento, il governo Renzi ha previsto un credito di imposta nel caso di investimenti fino a un massimo di 80 milioni di euro.

Per il resto resta l'amaro in bocca per tutte le proposte sui cui sono stati aperti tavoli di confronto ma che sono rimasti fermi sulla carta. In buona sostanza ad avere avuto la meglio è stato il Ministero dell'Economia con i suoi rigidi vincoli di spesa. Nulla da fare per i quota 96 del mondo della scuola: la nuova legge di stabilità non porterà con sé la chiave per risolvere una volta per tutte per la loro questione ovvero consentire al personale coinvolto di andare in pensione secondo le regole precedenti a quelle introdotte con la legge Fornero.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il