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Pensioni donne, uomini, precoci riforma Governo Renzi: novità dichiarazioni Poletti, Treu INPS, Padoan, Grasso,Berlusconi, Damiano

Ancora proposte di interventi sulla riforma pensioni per novità che rispondano alle esigenze di tutti: quali sono e nuovi tempi di modifiche




Anche il 2014 si avvia a concludersi con un nulla di fatto sulla riforma pensioni Renzi: nonostante auspicate da tempo novità per modificare l’attuale riforma pensioni Fornero, gli unici interventi sulla previdenza che dovrebbero arrivare con la nuova Legge di Stabilità riguardano, come confermano le ultime notizie, la tassazione su fondi pensione e casse private previdenziali e abolizione delle penalizzazioni per chi, avendo maturato l’anzianità contributiva, decide di andare in pensione prima dei 62 anni di età. Una giostra di proposte che finisce il suo giro senza alcuna concretezza, dunque. Nessun piano di uscita anticipata messo in pratica, nessun aumento per le pensioni più basse.

Tutto rimandato all’anno prossimo, forse. Perché bisogna superare un grande ostacolo per agire davvero sulle pensioni, vale a dire il parare di Mef e la posizione del ministro Padoan. Sono mesi, infatti, che il ministro dell’Economia continua a ribadire il suo no a modifiche sull’attuale riforma pensioni Fornero, no ad interventi che potrebbero mettere a rischio quella sostenibilità economica che questa legge, pur con errori e rigidità, riesce a garantire e per cui il ministro esclude interventi nel futuro. Ma vi sarbbero già nuove misure di intervento allo studio.

Dalle proposte di Silvio Berlusconi di estensione del bonus di 80 euro a pensionati e autonomi e aumento delle pensioni minime a mille euro; al piano di uscita anticipata a 62 anni e 35 anni di contributi e penalizzazioni, o al contrario incentivi se si rimane a lavoro oltre i 66 anni oggi richiesti per il pensionamento, ribadito da Cesare Damiano; a maggiore flessibilità e piani per garantire la staffetta generazionale auspicata da Barbagallo della Uil.

E mentre il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ribadendo che il tema delle pensioni sarà ripreso dal governo, probabilmente tra gennaio e febbraio 2015, il commissario Inps Treu, confermando interventi sulle pensioni nel 2015, è tornato a parlare delle proposte in ballo, che riguardano piani di uscita anticipata, tra prestito pensionistico o mini pensione, ad uscita con quota 100 o con sistema contributivo ma per tutti, anche per gli uomini; aumenti di 80 euro per le pensioni più basse; revisione di aliquote Inps e governance dell’Istituto; e possibile introduzione del prelievo di solidarietà sulle pensioni d’oro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il