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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità da Treu, Poletti, Padoan, Inps, Grasso, Damiano, Barbagallo

Dopo la delusione della nuova Legge di Stabilità, possibili novità sull’attuale riforma pensioni dal prossimo anno. Quali le proposte di cui si discuterà?




Dopo l'ennesima delusione della nuova Legge di stabilità che non conterrà le novità sperate sulla riforma pensioni Fornero, le ultime notizie anticipano i piani del governo Renzi per il prossimo anno. Piani, tuttavia, contrastanti, tra chi vuole intervenire sulla questione previdenziale con cambiamenti per una riforma pensioni Renzi più flessibile e chi, come il ministro dell'Economia Padoan continua ad escludere modifiche alla legge pensionistica attuale, l'unica capace di garantire sostenibilità economica pur avendo fortemente irrigidito i requisiti di uscita. E i risparmi che questa riforma riesce a garantire sono il motivo che hanno spinto il ministro dell'Economia a ribadire che non vi si interverrà in futuro, almeno fino a quando le condizioni economiche dell'Italia non lo permetteranno.

Di tutt'altro parere tutto il resto del mondo politico, dal ministro del Lavoro Poletti che ha nuovamente detto che le pensioni saranno oggetto di discussioni e cambiamenti il prossimo anno e che al vaglio del governo vi sono già proposte e ipotesi di intervento, esattamente come spiegato dal commissario Inps Treu che già qualche mese fa aveva parlato del 2015 come tempo di cambiamento per le pensioni. Quattro in particolare le vie che si seguiranno, a partire dalla possibilità di garantire piani di uscita anticipata e flessibile a tutti, ad una revisione delle aliquote Inps, all'aumento delle pensioni più basse, magari con quel bonus di 80 euro anche per i pensionati come proposto dallo stesso premier Renzi, all'introduzione del contributo di solidarietà per le pensioni più alte.

E l'estensione di 80 euro ai pensionati, ma anche agli autonomi, così come l'aumento delle pensioni minime a mille euro sono le proposte su cui punta Forza Italia, con il leader Berlusconi che si dice pronto a tornare in campo per sostenere con forza gli interventi sulle pensioni, sempre più necessari. Anche Cesare Damiano ritiene sia sempre più necessario intervenire con cambiamenti all’attuale riforma pensioni e, mentre auspica l’approvazione della proroga dell’opzione contributivo donna, rilancia la sua proposta di uscita anticipata a 62 anni di età con 35 anni di contributi ed eventuali penalizzazioni.

Alla luce della difficile situazione che l’Italia sta vivendo, anche il presidente del Senato Grasso ritiene bisogna intervenire con modifiche alle pensioni, sostenendo che, nell’ambito delle riforme strutturali avviate dal governo Renzi, sono importanti anche interventi sul sistema pensionistico e soprattutto sul taglio della spesa pensionistica. Intanto, il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, da sempre convinto della necessità di una maggiore flessibilità pensionistica, ha annunciato proposte mettere in atto quella staffetta generazione di cui tanto si è parlato e che, se attuata, darebbe nuova spinta anche al mercato del lavoro giovanile.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il