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Pensioni anzianità, donne, precoci riforma Governo Renzi: novità proposta staffetta generazionale dopo Mini pensione, quota 100

Piani di uscita anticipata e staffetta generazionale tra le novità pensioni dell’anno prossimo: saranno davvero approvati?




Delusi i 4mila lavoratori di quota 96 della scuola ancora una volta rimasti senza soluzione, nessuna novità alla riforma pensioni di quelle richieste e nuove ombre sui possibili interventi dell’anno prossimo, annunciati dal ministro Poletti, dal ministro Boschi e dal commissario Inps Treu, ma osteggiati da Mef e ministro dell’Economia Padoan. Questa l’attuale situazione pensioni per cui si prospettano novità ma incerte.

Sicuramente improrogabile è diventata la necessità di mettere in atto sistemi di uscita anticipata e flessibili per tutti come richiesto da forze politiche e sociali innanzitutto per ‘ammorbidire’ quei requisiti pensionistici imposti dalla riforma Fornero e poi per evitare che la prossima primavera si vada davvero al voto sul referendum lanciato dalla Lega che chiede la completa cancellazione dell’attuale legge pensionistica.

I sistemi di uscita anticipata finora discussi, da prestito pensionistico o mini pensione, a uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e una serie di penalizzazioni, o uscita a quota 100 sono del resto piani che permetterebbero da un lato ai lavoratori di andare in pensione prima, ma dall’altro sarebbero a costo zero, poiché a fronte di uscite anticipate prevederebbero comunque penalizzazioni a carico del lavoratore stesso. Il che significa che non c’è bisogno di risorse aggiuntive da parte dello Stato, come i timori di tanti dettano. E permettere questa uscita anticipata porterebbe finalmente al meccanismo di staffetta generazionale che consentirebbe quell’alternarsi al lavoro tra lavoratori più anziani e più giovani

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il