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Pensioni donne, precoci, uomini riforma Governo Renzi: novità nulle o quasi. E pochi cambiamenti hanno creato errori e problemi

Via libera in Senato alla nuova Manovra e novità pensioni approvate: quali ancora i problemi da risolvere e le questioni irrisolte




Era stata annunciata e dopo il voto di questa notte in Senato sulla nuova Manovra è stata confermata novità sulla riforma pensioni che sull’eliminazione delle penalizzazioni previste dalla legge Fornero per chi va in pensione prima dei 62 anni di età con l’anzianità contributiva raggiunta che, però, rispetto alla proposta iniziale prevede una modifica: si tratta infatti di una possibilità di pensione anticipata circoscritta ai lavoratori che percepiscono pensioni inferiori ai 3.500 euro lordi. Nonostante questa limitazione, si tratta comunque della prima reale correzione alla legge pensionistica che sta suscitando diverse discussioni soprattutto per la richiesta di cambiamenti che stentano ad arrivare e che hanno portato la Lega a lanciare la proposta di un referendum abrogativo dell’attuale legge pensionistica.

Altri interventi previsti sulle pensioni portano invece a problemi da risolvere, a partire dalla norma che prevede un tetto alle pensioni d’oro, ma che oltre a colpire gli alti funzionari dello Stato potrebbe colpire, così stando le cose, tutti i pensionati che al 31 dicembre 1995 avevano maturato 18 anni di contributi; a quello che prevede, per la prima volta quest’anno, una rivalutazione negativa delle pensioni, conseguenza dell’andamento negativo del Pil. Questo significa che il valore degli assegni pensionistici invece che aumentare potrebbe essere svalutato.

Secondo quanto previsto, la rivalutazione sarà dello 0,3% per le pensioni fino a 3 il trattamento minimo ovvero circa 1,500 euro, dello 0,285% per quelle fino a 2.000 euro, dello 0,225% per quelle fino a 2.500 euro, dello 0,150% per quelle fino a 3.000 euro e dello 0,135% oltre questo limite. Il problema è, però, che a fine 2013 la rivalutare per le pensioni era fissata all’1,2% dal 2014 (tasso provvisorio), ma lo scorso 20 novembre è stato comunicato il tasso definitivo, che è pari all'1,1%, e indicato quello provvisorio per il 2015 dello 0,3%.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il