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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: nessuna risposta su questioni urgenti e nuovi errori, problemi creati

Dopo approvazione Manovra si attendono ancora novità e risposte alle principali questioni pensioni: quali le partite ancora aperte e da risolvere?




La Manovra Finanziaria si avvia al voto finale prima di Natale 2014  e sono state confermate le mancate risposte a situazione importanti da risolvere per la riforma pensioni. Nessuna novità infatti è arrivata su rivalutazione negativa delle pensioni, che quest’anno a causa dell’andamento negativo del Pil rischia di svalutare il valore degli assegni pensionistici invece che aumentarlo; nessuna conferma ufficiale è arrivata per la proroga dell’opzione contributivo donna, che l’Inps aveva deciso di prorogare fino al 31 dicembre 2015; nessuna soluzione per i quota 96 della scuola.

Ma, se vogliamo, sono stati evidenziati interventi peggiorativi, a partire da quella misura che impone un tetto alle pensioni d’oro ma che in realtà colpisce tutte le pensioni. La nuova norma sarà in vigore a partire dal prossimo gennaio, pensata per le pensioni degli alti funzionari dello Stato, ma come spiegato dalla  Cosmed, Confederazione sindacale della dirigenza del Pubblico impiego, dovrebbe tagliare anche le pensioni di quei contribuenti che al 31 dicembre 1995 avevano maturato 18 anni di contribuzione.

La misura, infatti, non prevede limiti di importo per escludere dal taglio le pensioni più basse e così molti lavoratori che sono rimasti al lavoro per avere pensioni migliori saranno soggetti all’ennesima beffa. Ancora aperte poi questioni esodati e quota 96 della scuola. Se per i primi tarda evidentemente ad arrivare quella soluzione strutturale annunciata dal ministro Poletti mesi fa ma mai presentata, per i secondo sono stati cancellati, per l’ennesima volta, gli emendamenti presentati da Sel e M5S in Senato affinchè si trovasse una soluzione nella nuova Manovra, soluzione chiaramente non arrivata.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il