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Legge di Stabilità: pensioni riforma, bonus bebè 2015, partita iva nuovo regime minimi 2015 ufficiali. Come, per chi funzionano

La Legge di Stabilità 2014-2015 del governo Renzi è stata approvata in Senato, pronta a ricevere l’ultimo voto alla Camera: le misure approvate





La Legge di Stabilità 2014-2015 del governo Renzi è stata approvata in Senato, pronta a ricevere l’ultimo voto alla Camera, presumibilmente in questi due giorni prima del Natale. Diverse le misure approvate, tra conferme, smentite e qualche delusione, che riguarda principalmente pensionati e lavoratori di quota 96 della scuola. Per loro, infatti, nessuna soluzione ancora dopo l’ennesima cancellazione degli emendamenti presentati in Senato da Sel e Movimento 5 Stelle. Passando invece alle pensioni, come ad altre misure, le novità sono le seguenti:

Pensioni: via libera al nuovo tetto sulle pensioni d’oro a partire da gennaio 2015 e all’abolizione delle penalizzazioni per i lavoratori che, avendo maturato l’anzianità contributiva, decidono di andare in pensione prima dei 62 anni di età. Questa possibilità, però, come richiesto da una proposta di modifica presentata in Senato, sarà circoscritta solo a coloro che percepiscono assegni pensionistici mensili inferiori ai 3.500 euro lordi.

Partite Iva: non sono certo buone la notizie si partite Iva e nuovo regime dei minimi. I lavoratori autonomi che, infatti, decideranno di aprire la Partita Iva nel 2015, saranno sottoposti ad un’aliquota di tassazione che passa dall’attuale 5% al 15% con nuove soglie di reddito (che differiscono in base alle diverse categorie professionali) e limiti di età entro i quali è possibile accedere al nuovo regime fiscale. Non potranno usufruire del nuovo regime dei minimi i contribuenti con redditi cumulati (da lavoro dipendente e da lavoro autonomo) superiori ai 20.000 euro.

Bonus bebè: confermata la misura del bonus bebè0 2015 di 80 euro che sarà erogato per i bambini nati o adottati nel 2015 e alle famiglie con un Isee (indicatore della situazione economica equivalente) inferiore ai 25.000 euro annui. L'importo raddoppia se l'Isee è inferiore ai 7.000 euro annui.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il