Pensioni anzianità e vecchiaia riforma Governo Renzi: novità negative per tutti con tagli assegni d'oro e no penalizzazioni

Quali sono le ultime notizie sulla riforma pensioni Renzi? Si va verso due correzioni alla legge Fornero, l'aumento delle tasse e l'avvio della mobilità per 20.000 dipendenti provinciali.

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Quali sono le novità sulla riforma pensioni nell'ambito della legge di stabilità? Ci sono due correzioni alla legge Fornero. La prima è l'individuazione di un tetto alle pensioni d'oro, ma solo dal 2015. La seconda cancella le penalizzazioni per chi va in congedo prima dei 62 anni con 42 anni e 1 mese di contributi (nel caso degli uomini) o 41 anni e 1 mese (se donne). Poi c'è l'aggravio della tassazione sulle casse previdenziali dei professionisti e sui fondi pensione.

E che dire del mancato prepensionamento dei dipendenti delle amministrazioni provinciali? I lavoratori protestano contro la norma che avvia alla mobilità 20.000 dipendenti degli enti intermedi, ridimensionati dalla riforma Delrio. Questi dipendenti dovrebbero essere trasferiti alle Regioni o ai Comuni, o anche in alcuni uffici statali: ma se il ricollocamento si rivelasse impossibile, per loro scatterebbe dal 2017 il periodo di due anni che si conclude con l'interruzione del rapporto di lavoro. Domani è in programma un incontro dei sindacati con i ministri Marianna Madia (Semplificazione e Pubblica Amministrazione e Maria Carmela Lanzetta (Affari Regionali, Autonomie e Sport).

Per il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, sostenitore della legge Fornero, le polemiche e la bagarre al Senato sulla manovra finanziaria contano, ma non troppo: "La fase finale di questa legge di stabilità non è diversa dagli anni passati. Rispetto al commento sul ruolo dei tecnici di Montecitorio, dubbiosi sulle coperture economiche di alcuni provvedimenti, preferisce il ringraziamento "per i senatori e lo staff del governo, della presidenza del Consiglio e del Ministero dell'Economia. Ciò che conta per Padoan è che con il via libera alla legge di stabilità "ci saranno meno tasse, più reddito, consumi, quindi più lavoro". Insomma, "cambia molto", ma non le pensioni.

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di Chiara Compagnucci pubblicato il