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Sistri 2015-2014: proroga in Consiglio dei Ministri domani 24 dicembre decreto milleproroghe. Cosa cambia, sanzioni e regole

Lo slittamento dei tempi di applicazione delle sanzioni legate al Sistri dovrebbe essere formalizzato con il decreto milleproroghe di fine anno.




Anche se nella legge di stabilità approvata dal Senato non è arrivata la novità della proroga dei tempi di applicazione delle sanzioni legate al Sistri, il sistema di tracciabilità dei rifiuti, lo slittamento ci sarà. Come riferiscono le ultime notizie, lo strumento attraverso cui farlo passare è quello del tradizionale decreto milleproroghe che già domani 24 dicembre 2014 finirà sul tavolo del Consiglio dei Ministri. Più nel dettaglio la proroga dovrebbe essere di un anno, un periodo nel quale il Ministero dell'Ambiente e gli enti coinvolti valuteranno alternative al Sistri.

Il coro delle proteste contro la gestione del Sistri e una proroga tanto sbandierata con le parole ma non ancora concretizzata nei fatti, si è allargato giorno dopo giorno. Per la Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa "sarebbe paradossale obbligare le imprese a pagare un contributo per un sistema non operativo, come già avvenuto nei primi anni della sua introduzione". Poi c'è stata l'interrogazione del presidente della commissione Ambiente alla Camera Ermete Realacci ai ministri dell'Ambiente (Gian Luca Galletti) e dello Sviluppo economico (Federica Guidi) sul Sistri.

In attesa che si arrivi al nuovo sistema "piccole e medie imprese rischiano di incappare nelle multe previste per il mancato rispetto degli obblighi derivanti dal Sistri". Per rispondere "ai ritardi e alla farraginosità del sistema, il decreto Milleproroghe ha posticipato fino al 31 dicembre, fatta eccezione per alcune categorie, l'applicazione dell'attuale regime cartaceo di tracciabilità dei rifiuti e del relativo regime sanzionatorio; mentre le multe per la mancata applicazione scatteranno dal primo gennaio". Da qui la richiesta messa nero su bianco di concedere un anno di tempo per mettersi in regola.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il