8 per mille per finaziare l'Iraq e 2 miliardi di euro in cassa e non spesi per la cultura

Sul Corriere della Sera di oggi si scoprono due scandali in un articolo solo



Sul Corriere della Sera di oggi si scoprono due scandali in un articolo solo.

Il primo riguarda l’otto per mille; sì proprio quella briciola delle tasse che paghiamo e che possiamo “girare” alla Chiesa, alla Cultura, all’Arte o al sociale in senso lato. Si scopre che questi soldi, che sono una bella somma se pigliamo otto millesimi di tutte le tasse degli italiani (anche se le evadono spesso), è in realtà usata dallo Stato in un modo non proprio “sociale”. Vabbene che hanno aggiunto un 5 per mille per le ONG, ma se con l'8 per millle poi ci vanno a fare la guerra?!!!

Giulia Maria Crespi, presidente del Fondo per l’ambiente italiano e tutelatrice del nostro patrimonio paesaggistico e artistico, ha infatti scoperto che quei soldi hanno finanziato la guerra in Iraq! Sì avete capito bene i soldi che dovrebbero aiutare il prossimo o la maltrattata arte italiana finiscono in una guerra che l’attuale governo neanche condivide. C’è da sperare che qualcosa cambi?

Noi aspettiamo e intanto raccontiamo il secondo scandalo. Ciccio Rutelli, il famoso “piacione” sposato con Barbara Palombelli, durante le sue perlustrazioni fra i suoi uffici del ministero del Turismo, ha scoperto che i soldi per l’arte ci sarebbero pure ma non vengono spesi. Proprio così! Ci sono oltre due miliardi e duecento milioni di euro in cassa che non vengono spesi.

Forse, ahimé, è proprio vero che l’Italia preferisce lasciar marcire i propri capolavori perché non la interessano. Lo Stato, per una volta che ha dei soldi per i propri musei, o non li spende o li destina alla non nobile arte della guerra.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il