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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: contributivo, prestito, mini pensione, quota 100. Prospettive 2015

Sono tante le proposte di cambiamento sul versante delle pensioni della legge Fornero avanzate nelle ultime settimane. Ma a nessuna è stata data seguito.




Le ultime notizie sulla riforma pensioni raccontano di una situazione bloccata. Le risposte date con la legge di stabilità non assicurano quel cambio di marcia nel segno della flessibilità così tanto sperata alla vigilia della manovra. Via libera piuttosto alle penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 62 anni con 42 anni e 1 mese di contributi (nel caso degli uomini) o 41 anni e 1 mese (se donne). Fissato poi un tetto alle pensioni d'oro, ma solo dal 2015.

I pensionati sono poi rimasti fuori da uno dei cardini della manovra messa a punto dal governo Renzi: il credito d'imposta Irpef da 80 euro al mese, destinato solo a lavoratori dipendenti con reddito fino a 26.000 euro. Adesso è stato confermato e reso strutturale. Rispetto alle richieste della vigilia è però saltata l'estensione di questo beneficio ad altri contribuenti, fra cui i pensionati. Una somma analoga verrà invece destinata ai nuclei familiari in cui nasce un bambino, per i primi tre anni di vita, ma a condizione che il loro indicatore Isee non superi la soglia dei 25.000 euro.

Quali sono le proposte che potrebbero prendere quota nel corso del prossimo anno? L'applicazione di quota 100 quale somma di età anagrafica e anni di contribuzione; l'introduzione del prestito previdenziale per consentire il congedo dal mondo lavoro agli over 50 disoccupati privi di sussidi di disoccupazione e cassa integrazione; l'estensione agli uomini del calcolo dell'assegno previdenziale con il metodo contributivo che permetterebbe di aprire al ricambio generazionale. C'è poi il disegno di legge di Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro alla Camera dei deputati, per consentire l'uscita a 62 anni di età e 35 anni di contributi secondo una tabella di incentivi e disincentivi.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il