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Pensioni uomini, vecchiaia, donne riforma Governo Renzi: novità interventi Salvini, Damiano, Tito Boeri, Poletti, Messina

La questione delle pensioni continua a essere oggetto di nuove proposte e confronti. Il ministro Giuliano Poletti stoppa i sindacati.




Continua a esserci la riforma pensioni al centro del dibattito politico. Dalle novità contenute nella legge di stabilità alle ultime notizie di fine anno, il capitolo della previdenza è ancora tutto da scrivere. A quanto pare il solo protagonista sarà il governo. Come spiegato dal ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, al termine dell'ultimo incontro con i sindacati sul tema del Jobs Act, ci sarà ascolto, ma nessuna trattativa. Ma per Susanna Camusso, numero uno della Cgil, l'ultimo faccia a faccia ha "confermato l'atteggiamento del governo indisponibile ad avere un normale rapporto con le parti sociali e più arretrato che a livello europeo".

A invocare un cambio di passo sul terreno della previdenza è stato Ignazio Messina, segretario di Italia dei Valori, secondo cui la legge Fornero ha giocato un ruolo centrale nello squilibrio sociale "ed è uno dei motivi per cui deve essere cancellata per ripensare ad un nuovo sistema pensionistico più equilibrato che superi la formula del dualismo tra assistenza e previdenza". In che modo? "Con l'introduzione di una flessibilità in uscita, in linea con tutti gli altri paesi europei, che la prevedono già a fine carriera". Si tratta di una posizione in linea con quella di Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera dei deputati.

In agguato c'è sempre Matteo Salvini, segretario di quella Lega che ha raccolto le firme per la proposizione di un referendum per l'abolizione totale della legge Fornero. L'europarlamentare invoca un confronto pubblico con il premier Matteo Renzi: "Numeri sull'invalidità sulle pensioni e sulla sua inutilità assoluta nel semestre di presidenza europea".

Questa è stata poi la settimana della nomina di Tito Boeri alla guida dell'Inps. Professore all'Università Bocconi di Milano, direttore della Fondazione Rodolfo Debenedetti e responsabile scientifico del Festival, è stato senior economist all'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, oltre che consulente del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Mondiale, della Commissione europea e dell'Ufficio Internazionale del Lavoro: "L'Inps è un'istituzione molto importante per il Paese, soprattutto alla luce dell'andamento demografico. Ed è una grande responsabilità, farò di tutto per riuscire a portare a termine questo difficile compito".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il