BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: pacchetto leggi nuove in decreto previdenza. Nuove indicazioni indirette

Agli inizi del prossimo anno potrebbe prendere quota la riforma pensioni: l'emergenza sociale è evidente ma gli spazi di manovra sono ristretti.




Sulla riforma pensioni c'è ancora molto da fare. Stando a quanto annunciato da Matteo Renzi alla vigilia di Natale, sono da mettere in conto novità con l'arrivo del nuovo anno. In prima battuta occorre aggiustare la situazione dei lavoratori autonomi, una delle categorie più danneggiate con la legge di stabilità. Il premier ha promesso un provvedimento ad hoc che potrebbe includere il blocco dell'aumento dei contributi per la gestione separata Inps o l'innalzamento del forfait per freelance e professionisti da 15.000 a 30.000, applicando un’aliquota fiscale tra il 10 e il 12%.

Il punto di partenza è rappresentato da due emendamenti alla legge di stabilità nella parte riguardante le pensioni. Il primo ha previsto la cancellazione delle penalizzazioni, introdotte con la legge Fornero, per chi si ritira prima dei 62 anni di età con 42 anni e 1 mese di contributi (nel caso degli uomini) o 41 anni e 1 mese (per le donne). Il secondo ha stabilito un tetto alle pensioni d'oro. L'importo non potrà superare quello calcolato con il metodo retributivo sulla base dell'ultimo stipendio percepito, comprendendo anche gli anni lavorati fino all'effettivo congedo.

Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, propone il prestito previdenziale per consentire agli over 50 senza lavoro di andare in pensione con un aiuto economico da restituire integralmente in piccole rate e senza interessi. Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro alla Camera dei deputati, propone di andare in pensione a 62 anni di età con 35 anni di contributi versati, secondo una particolareggiata tabella di incentivi e disincentivi. C'è poi il ritorno quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione e il calcolo dell'assegno per tutti i lavoratori in attività con il metodo contributivo.

Resta poi da capire fino a che punto le organizzazioni sindacali saranno tenute fuori dai giochi. Carmelo Barbagallo, segretario generale Uil, promette battaglia: "Riprenderemo la nostra mobilitazione, a partire dalla richiesta di estendere il bonus da 80 euro ai pensionati. E poi non dimentichiamo che il 2015 è una stagione di rinnovi contrattuali privati e pubblici: il peggior datore di lavoro è lo Stato stesso, che ha bloccato il contratto ai propri dipendenti. Poi se il governo farà scelte giuste sulla politica industriale, come ha fatto per Terni e per Taranto, noi siamo sempre pronti a sostenerlo.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il