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Pensioni donne, vecchiaia,uomini riforma Governo Renzi: novità ancora conferme pacchetto leggi in decreto previdenza prossimi mesi

Sono tante le risposte non date sul terreno delle pensioni. Le prossime potrebbero arrivare dal decreto previdenza sui temi più spinosi.




Rebus riforma pensioni: nonostante le novità contenute nella legge di stabilità, le ultime notizie riferiscono come la situazione sia ancora molto instabile e sono tante le categorie deluse. C'è quella dei pensionati, deluse per il mancato allargamento del bonus di 80 euro, così come fatto in maniera strutturale con i lavoratori dipendenti e assimilati. E c'è quella delle giovani partite IVA, alle prese con pochi guadagni e tante tasse da pagare. Non è un caso che il premier Matteo Renzi abbia annunciato di voler iniziare il 2015 proprio da loro.

Le sue parole sono chiare: "Non possiamo non inserire nei prossimi mesi un provvedimento ad hoc per i giovani professionisti che non hanno avuto vantaggi dalla legge di stabilità: un intervento correttivo è sacrosanto e mi assumo la responsabilità di farlo nei prossimi mesi". E ancora: "La legge di stabilità ha un punto problematico sui temi delle partite IVA: abbiamo ridotto al settore le tasse di circa un miliardo per un milione di destinatari ma il meccanismo ha un effetto che fa molto arrabbiare i giovani nella suddivisione di questi soldi. Il giovane avvocato o architetto ha qualche difficoltà in più essendo stato alzato il contributo sociale".

Nel decreto previdenza potrebbe trovare spazio la rivisitazione di una delle ipotesi circolate negli ultimi mesi, come l'applicazione di quota 100 come somma dell'età anagrafica e degli anni contributivi per andare in pensione; l'introduzione del prestito previdenziale per consentire il ritiro dal mondo lavoro degli over 50 disoccupati; l'estensione agli uomini del calcolo dell'assegno previdenziale con il metodo contributivo, l'uscita a 62 anni di età e 35 anni di contributi secondo una tabella più sostenibile di incentivi e penalizzazioni sull'importo dell'assegno rispetto a quella ora in vigore con la legge Fornero.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il