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Pensioni donne, anzianità, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità calcolo contributi, età, requisiti INPS e valore assegno.

Sono tante le questioni senza risposta in ambito previdenziale. La riforma pensioni Renzi deve iniziare dalla revisione dei rigidi requisti della legge Fornero.




Cosa aspettarsi nel 2015 sul versante della riforma pensioni? Stando al dibattito che ha caratterizzato anche gli ultimi giorni dell'anno, non potranno che esserci novità nella scia delle ultime notizie arrivate con la legge di stabilità. L'ultima manovra finanziaria ha infatti portato con sé due correzioni alla legge Fornero, ma la strada per introdurre veri cambiamenti nel segno della flessibilità ovvero per favorire l'uscita anticipata a condizioni più sostenibili è ancora molto lunga.

Stando alle regole in vigore, se dal 2018 sarà parificata l'età di vecchiaia tra uomini e donne per la pensione anticipata dei lavoratori generici, dal quest'anno gli uomini sono andati a riposo in anticipo rispetto all'età di vecchiaia se hanno raggiunto almeno 42 anni e 6 mesi di contributi versati. Alle donne sono stai necessari almeno 41 anni e 6 mesi di contributi. I requisiti per il congedo saranno ritoccati dal 2016 sulla base del progressivo aumento della speranza di vita.

Caso a parte sono quelli dei lavoratori precoci ovvero coloro che hanno cominciato a lavorare in giovane età e di chi esercita lavori usuranti cioè svolgono prevalentemente attività manuali ripetitive o faticose. Per i primi, se uomini, servono 42 anni e 6 mesi di carriera, se donne 41 anni e 6 mesi. Ma chi si ritira dal lavoro tra i 60 e i 62 anni è soggetto a una penalizzazione tra l'1 e il 2%. E naturalmente chi ha iniziato molto giovane e ha meno di 60 anni, il taglio è ancora maggiore. Dalla legge di stabilità approvata la scorsa settimana non sono arrivati ulteriori riconoscimenti delle loro specificità.

Non va meglio per chi svolge lavoratori usuranti come turni di notte o in luoghi ad alte temperature. Se dipendenti di aziende private possono andare in pensione a 61 anni e se la somma della loro età e dell'anzianità di carriera raggiunge la quota di 97. Se autonomi, la somma deve essere pari a 98. Prima dell'introduzione delle disposizioni stabilite dall'ex ministro del Lavoro Elsa Fornero, era previsto uno sconto ulteriore di 3 anni sull'età anagrafica minima per congedarsi dal lavoro. L'altra questione messa in angolo anche con l'ultima manovra finanziaria è stata quella dei quota 96 del mondo della scuola.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il