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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: indicazioni nascoste tra smentite e conferme in discorso fine anno

La riforma pensioni non passa dalla presidenza dell'Inps affidata all'economista Tito Boeri. Renzi esclude qualsiasi collegamento. Sarà così?




Il premier Matteo Renzi ha escluso che nei piano del governo c'è la riforma pensioni. La novità della nomina di Tito Boeri alla guida dell'Inps, ha spiegato nel corso dell'ultima conferenza stampa, non va letta come un primo passo di cambiare le regole della previdenza italiana. E poco conta che l'attuale impianto delle pensioni venga criticato a più livelli per via delle eccessive rigidità. E, almeno stando a quanto dichiarato, non importa che lo stesso economista sia sempre stato critico nei confronti della legge Fornero, a partire dagli squilibri sociali creati dalla mancanza di flessibilità.

Per Renzi "le idee della persona che viene a darci una mano non diventano programma di governo, quindi è una idea che tenderei ad escludere. Tito Boeri credo che potrà fare un lavoro molto buono. È una professionalità riconosciuta, potrà fare molto bene il presidente dell'Inps. Dovrà cambiare la governance e la mission". Sembra quindi che sia destinato a rimanere ferma sulla carta la proposta di Boeri di applicare un contributo di equità a carico degli assegni previdenziali più ricchi.

Così come non sembra che ci siano le condizioni per dare seguito al disegno di legge di Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro alla Camera dei deputati, con cui dare la possibilità di andare in pensione tra i 62 e i 70 anni, con almeno 35 anni di contributi, con penalizzazione nell'età compresa tra i 62 e i 65 anni, e un incentivo tra i 67 e i 70 anni. Nel dettaglio la tabella degli prevede nel caso di pensionamento effettivo a 62 anni l'applicazione della percentuale di riduzione pari all'8%. A 63 quella del -6%, a 64 anni del -4%, a 65 del 2%. A 66 anni, invece, non sono previsti bonus o malus. Dopodiché scatterebbero gli incentivi: a 67 anni +2%, a 68 anni +4%, a 69 anni +6%, a 70 anni +8%.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il