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Pensioni, indulto, amnistia, quota 96, licenziamenti statali, scatti,contratti riforma Lavoro: novitÓ oggi venerdý 2 Gennaio 2015

Ecco le ultime notizie dell'anno sulle questioni pi¨ importanti. Le riforme di pensioni e lavoro non vanno alla stessa velocitÓ: le prime sono ferme.




Sono tante le prospettive di riforma su cui il premier Matteo Renzi sarà impegnato nel corso del prossimo anno. Tuttavia il governo non sembra intenzionato a riaprire il dossier pensioni. "Non è per questo che ho nominato Tito Boeri presidente dell'Inps", ha detto il presidente del Consiglio, "ma per cambiare l'ente". C'è sempre da fare i conti con una situazione economica che non decolla. Confermato l'obiettivo di due punti di Pil in tre anni, ottenibili dalla revisione della spesa pubblica. A partire dalla riduzione a mille da 8.000 delle società partecipate dagli enti locali.

E in qualche modo va trovata una soluzione anche per i quota 96, quei lavoratori che, nonostante il compimento di 61 anni d'età e il raggiungimento di 35 anni di contributi previsti dalla normativa di riferimento, non sono andati in pensione a causa dell'introduzione delle norme contenute nella riforma Fornero, che non hanno tenuto conto della peculiarità del calendario scolastico. La novità dell'ultim'ora è l'incertezza sul numero esatto della platea dei beneficiari, rispetto ai quali gli stessi quota 96 hanno chiesto al Ministero dell'Istruzione un ennesimo e definitivo conteggio.

Prosegue invece a un ritmo più sostenuto il percorso di cambiamento del mercato del lavoro con i primi decreti attuativi del Jobs Act. I dubbi riguardano l'applicazione delle norme (soprattutto quella relativa ai licenziamenti) anche agli statali. Il premier lo esclude ma a dirimere la questione potrebbe essere chiamato il parlamento.

E se su amnistia e indulto continua a perdurare un imbarazzante silenzio, sulla nuova legge elettorale Italicum, Renzi è entusiasta: "Il candidato di ogni collegio è chiaramente riconoscibile, in più c'è lo spazio per mettere due preferenze, un uomo e una donna. Io lo trovo un meccanismo di una semplicità impressionante. Chi arriva primo vince e governa per cinque anni".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il