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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità decreto previdenza. Ancora conferme e smentite su arrivo

Sono tanti i punti interrogativi in merito alla riforma pensioni Renzi che le ultime notizie non hanno chiarito. Quali novità nel 2015?




Quale riforma pensioni nel 2015? Cosa aspettarsi dal nuovo anno sul fronte previdenziale? Quali saranno le novità? A volerla leggere con la fredda logica dei numeri i cambiamenti saranno pochi se non inesistenti. Alla luce dell'esigenza di ammorbidire le attualità rigidità normative, dell'incubo di un possibile referendum abrogativo della legge Fornero e, perché no, della scelta dell'economista Tito Boeri come nuova guida del principale istituto di previdenza italiano, qualche modifica incisiva e profonda, che vada al di là delle correzione introdotte con l'ultima legge di stabilità, ci dovrà pur essere.

Se poi si tratterà dell'applicazione di quota 100, dell'introduzione del prestito previdenziale o dell'allargamento a tutti del sistema di calcolo dell'assegno con il metodo contributivo, resta da scoprire. Dal primo gennaio 2012, l'importo degli assegni viene calcolato per tutti i lavoratori con il sistema contributivo che si basa sui contributi versati durante la vita lavorativa. A differenza del calcolo retributivo, non si basa sulla media delle retribuzioni percepite nel corso della carriera professionale. Le finestre mobili sono rimaste in vigore solo per chi esercita attività usurati.

La pensione di vecchiaia prima della riforma Fornero era determinata dalla somma dell'aspettativa di vita e dell'aumento graduale dell'età pensionabile a 65 anni anche per le donne nel settore privato. Le pensioni di anzianità si calcolavano con il sistema delle quote ovvero sommando età anagrafica ad anzianità contributiva, oppure si otteneva con la sola anzianità contributiva pari a 40 anni. E poi, a partire dal primo gennaio 2011 per lavoratori pubblici e privati (ma non per quelli della scuola), era prevista una sola finestra di accesso sia per la pensione di vecchiaia sia per quella di anzianità.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il