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Statali: licenziamenti 2015 Governo Renzi dipendenti pubblici in Riforma Lavoro e Pubblica Amministrazione con stipendi, contratti

Nel 2015 ci saranno molte novità per gli statali. Tuttavia rimane congelato ii rinnovo contrattuale. Via libera alla mobilità obbligatoria e volontaria.




Quali saranno le novità nel 2015 per i dipendenti pubblici? Di certo non ci sarà quello dell'aumento degli stipendi: i contratti nella pubblica amministrazione rimarranno bloccati. Norme incisive anche quelle sulla mobilità, sia volontaria che obbligatoria. Quest'ultima sarà libera entro 50 chilometri. Tutte le amministrazioni che si trovano nell'area delimitata da questa distanza saranno considerate un'unica unità produttiva. Significa che essere trasferiti entro i cinquanta chilometri sarà la stessa cosa che essere trasferiti all'interno dello stesso immobile dell'amministrazione.

Lo stesso principio vale anche per tutte le sedi che sono collocate all'interno dello stesso Comune in cui si trova il luogo di lavoro del dipendente. Norme più semplici arrivano anche per la mobilità volontaria, quella in cui è lo stesso lavoratore a fare domanda di trasferimento. Per essere spostati da un ufficio ad un altro in una amministrazione differente non sarà più necessario ottenere preventivamente il nulla osta da quella di provenienza.

I dirigenti pubblici saranno di fatto licenziabili. Quelli che rimarranno per un certo periodo senza incarico potranno vedere risolto il loro rapporto di lavoro con la pubblica amministrazione. Arriva anche il ruolo unico e l'abolizione della distinzione in fasce dei dirigenti. Anche per l'accesso ci saranno delle novità. E dunque ci saranno sostanzialmente due strade. La prima è quella di un concorso unico. I dirigenti che verranno assunti in questo modo saranno inseriti nei ranghi a termine per tre anni.

Alla fine di questo triennio dovranno sostenere un esame per poter passare a tempo indeterminato. La seconda via sarà quella del corso-concorso nella scuola della pubblica amministrazione. In questo caso si entrerà come funzionari e, sempre dopo un triennio, sarà necessario sostenere un esame per diventare dirigenti. È saltata invece la retribuzione di risultato legata al Pil.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il