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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: i paradossi, i problemi, gli errori. Tutte le ingiustizie di cui non si parla

Sono tanti gli aspetti da tenere in considerazione quando si parla di riforma delle pensioni in Italia. Occorre un bilanciamento fra equilibrio economico ed esigenze sociali.




Solo da un attento esame della situazione previdenziale italiana è possibile pensare di attuare una vera riforma pensioni. Da una parte occorre rispondere alle esigenze di una società in continua trasformazione, dall'altra non si può prescindere dai numeri ovvero dagli equilibri economici dello Stato. Ed è soprattutto su quest'ultimo versante che vanno ricercate quelle resistenze al cambiamento. La legge Fornero attualmente in vigore si sta infatti rivelando benefica per le casse dello Stato per via dei considerevoli risparmi di spesa che sta assicurando, un po' meno per le conseguenze sociali fra lavoratori impossibilitati al congedo e importi al di sotto delle aspettative.

Secondo l'analisi di Alberto Brambilla, docente e presidente Cts Itinerari previdenziali, pubblicata sul Corriere della Sera, occorre evitare di parlare "per sentito dire" quando si fa riferimento a pensioni d'oro, assegni bassi e diminuzione della spesa pubblica per poter ridurre le tasse. Soprattutto sotto quest'ultimo punto di vista, una riduzione, spiega, "implica quanto meno una stabilizzazione, senza aumento della spesa per welfare, giacché questa incide per il 50% sul totale ed è molto in linea con la media europea". Dopodiché passa a elencare quelli che ritiene i falsi miti sulla previdenza in Italia.

Sul comparto delle pensioni tira in ballo i beneficiari ("Sindacati e politici invocano spesso, soprattutto quando c'è da prendere consensi, l'aumento delle pensioni basse"), le prestazioni ("in Italia si fa poca assistenza"), la fiscalità ("le tasse in Italia le pagano in pochi e quindi mancano anche i contributi"). Sul primo punto la pensione "sarà modesta ma è in gran parte regalata dalle giovani generazioni". Sul secondo la spesa "grava solo su quelli che le tasse le pagano sul serio (ecco perché la pressione fiscale è così alta)". Sul terzo "tagliare o aumentare le rendite pensionistiche deve essere fatto con rigore, altrimenti la già grande evasione contributiva diverrebbe la norma e pagare i contributi non converrebbe più a nessuno".

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il