BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità problemi e errori preannunciati sono ora realtà senza soluzioni

L'anno appena trascorso non ha sciolto tutti i dubbi sulla riforma pensioni. Sono ancora tanti i dubbi sui cui si attendono risposte in tempi brevi.




Quali sono le novità sulla riforma pensioni che il 2015 porta con sé? Dal punto di vista dei requisiti per il congedo dal lavoro, nei prossimi 12 mesi non ci saranno differenze rispetto al 2014. Il ritiro sarà possibile a 66 anni e 3 mesi per lavoratori dipendenti e autonomi e per lavoratrici del settore pubblico, 63 anni e 9 mesi per lavoratrici del settore privato; 64 anni e 9 mesi per lavoratrici autonome. Per quanto riguarda la pensione anticipata, per le persone in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, sono richiesti 42 anni e 6 mesi di anzianità contributiva per gli uomini e 41 anni e 6 mesi per le donne.

Tuttavia sono state abolite le penalizzazioni per chi va in pensione prima dei 62 anni con 42 anni e 1 mese di contributi (nel caso degli uomini) o 41 anni e 1 mese (se donne). Introdotto anche un tetto alle pensioni d'oro e aggravata la tassazione sui rendimenti dei fondi pensione e delle casse dei professionisti che è passata dall'11 al 20%. Fra le novità c'è la possibilità per i lavoratori a cui mancano pochi anni al ritiro, che hanno già percepito il sussidio del Naspi e che si trovano in uno stato di bisogno economico, di poter accedere all'Assegno di disoccupazione, istituito in via sperimentale.

Ma sono tante le domande senza risposta. La cosiddetta opzione donna, l'opportunità di andare in pensione in anticipo a 57 anni con 35 anni di contributi rinunciando a una parte dell'assegno perché calcolato con il sistema contributivo, sarà estesa anche al 2015? E quando saranno applicate le nuove disposizione sui tempi di pagamento differenziati per chi riceve due o più pensioni ovvero quelle di reversibilità, invalidità civile e di rendite vitalizie per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, dovranno passare alla cassa il 10 del mese?

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il