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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: numerosi interventi, annunci, dichiarazioni pur con feste in questa settimana

Con l’inizio del nuovo anno di torna a parlare di novità riforma pensioni. Si riparte con le proposte già note e la nuova nomina di Boeri presidente Inps




Con l’inizio del nuovo anno si torna a parlare di riforma pensioni e possibili novità ormai al vaglio del governo Renzi da mesi e che puntano a modificare l’attuale riforma pensioni Fornero con interventi volti ad una maggiore flessibilità ma senza distruggerne la struttura. Nonostante errori e rigidità, si tratta di una legge capace di assicurare fino al 2021 ben 80 miliardi di risparmi, motivo per il quale finora, dal governo Letta a quello Renzi, si è sempre discusso di cambiamenti mai effettivamente messi in atto. Le ultime notizie confermano, però, ancora una volta la volontà di intervenire ma senza stravolgimenti. Molti ritenevano che primi cambiamenti potessero arrivare con la nuova Legge di stabilità che però contiene pochissime novità in tema di pensioni.

Di certo c’è che da questo 2015 saranno cancellate le penalizzazioni per coloro che decidono di andare in pensione prima dei 62 anni di età avendo però maturato l’anzianità contributiva richiesta, misura che sarà in vigore fino al 31 dicembre 2017, e che entrerà in vigore un nuovo tetto alle pensioni d’oro. E per il resto, ecco si tornerà a discutere, probabilmente già in questi primi mesi del nuovo anno, delle proposte di prestito pensionistico, che potrebbe permettere ai lavoratori di andare in pensione 2-3 anni prima con un anticipo sull'assegno pensionistico, che dovrebbe essere pari a circa 700 euro al mese, da restituire una volta maturata la pensione normale con piccole detrazioni mensili sulla pensione finale. Si potrebbe tornare a discutere anche di uscita con quota 100 o a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni o incentivi a seconda che si decida di uscire prima o rimanere a lavoro più a lungo.

Un'altra novità in materia di pensioni si chiama Asdi e rappresenterebbe un nuova forma di ammortizzatore sociale, modello Naspi, che, secondo quanto previsto dal decreto legislativo lavoro, sarà erogato a coloro che dopo aver usufruito della Naspi non hanno ancora trovato un impiego. Restano, tuttavia, da definire le altre eventuali caratteristiche di questo nuovo strumento. Intanto, una circolare Inps ha chiarito che in questo mese di gennaio non ci sarà nessuna novità sui tempi di pagamento delle pensioni, che verranno liquidate come sempre il primo del mese e il 16 del mese, a seconda che si tratti rispettivamente di pensioni Inps o ex-Inpdap.

Resta invece sul tavolo la questione dell’opzione contributivo donna, prorogata dall’Inps fino alla fine del 2015 ma ancora in attesa di conferme ufficiali. Per permettere alle donne lavoratrici sia dipendenti che autonome di andare in pensione prima, l’Inps aveva inizialmente stabilito che le domande di pensionamento avrebbero dovuto essere presentate entro il 31 dicembre 2014, termine spostato al 31 dicembre 2015. Per l’ufficialità della proroga dei termini, però, si attende l’incontro tra il ministro dell’Economia Padoan e il nuovo presidente Inps Tito Boeri subentrato al posto di Tiziano Treu. La nomina di Boeri potrebbe rivelarsi decisiva per modifiche concrete alle pensioni, soprattutto per la flessibilità richiesta, visto che l’economista si è da sempre detto dalla parte delle modifiche che si stanno rendendo sempre più necessarie per modificare l’attuale sistema previdenziale, troppo rigido e squilibrato.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il