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Pensioni Governo Renzi riforma ultime notizie: interventi e affermazioni Gnecchi, Padoan, Renzi, Salvini, Idv, SCelta Civicia

Si apre un nuovo anno con la riforma pensioni ancora in discussione: novità da forze politiche e posizioni su interventi e modifiche




Chiuso il 2014, approvata la nuova Legge di Stabilità, continua a rimanere decisamente aperto il dibattito sulle pensioni tra novità e modifiche proposte per intervenire sull’attuale riforma pensioni Fornero, nonostante le resistenze di Tesoro e ministro dell’Economia Padoan. Nulla di quanto finora avanzato secondo Padoan, infatti, dovrebbe essere approvato, nessuna proroga per l’opzione contributivo donna, nessuna approvazione di sistemi di uscita anticipata per il prepensionamento, volontario, dei lavoratori, nessun congedo per i quota 96 della scuola per cui mancherebbero le risorse necessarie. Eppure qualche intervento è necessario, soprattutto alla luce del ‘successo’ che sta riscuotendo il referendum della Lega che chiede la completa cancellazione delle norme della riforma pensioni Fornero per il ritorno alle vecchie regole.

Dopo il primo sì della Cassazione e l’appoggio di diverse forze politiche e sociali, Cgil in prima fila, si attende il parere della Corte Costituzionale sulla legittimità del referendum e Matteo Salvini, leader della Lega, si dice decisamente soddisfatto del risultato raggiunto, importante soprattutto perché dimostra quanta volontà di cambiamento ci sia in lavoratori e pensionati italiani che non trovano alcuna risposta positiva nell’operato del governo. Dal canto suo, però, il premier Renzi, convinto che la nomina di Tito Boeri come nuovo presidente Inps non riuscirà a cambiare più di tanto le cose in tema di pensioni, ha ribadito il lavoro su un nuovo decreto previdenziale.

Secondo quanto anticipato dallo stesso Renzi, come riportato anche da fonti governative, negli scorsi mesi, potrebbero arrivare interventi di revisione delle baby pensioni, di pensioni integrative, di reversibilità e di invalidità. Intanto l’onorevole Maria Luisa Gnecchi del PD ribadisce la necessità di proroga dell’opzione donna sperando che la nomine di Tito Boeri come presidente dell’Inps possa rappresentare una svolta tanto in questo senso quanto per una maggiore flessibilità in uscita. E mentre Scelta Civica continua a difendere la riforma pensioni Fornero, Ignazio Messina di IdV propone l’introduzione di una nuova tassa patrimoniale su grandi patrimoni e tagli alle pensioni d’oro per recuperare le risorse economiche necessarie per interventi sulle pensioni.

Secondo Messina, bisogna rivedere l’attuale sistema pensionistico, fortemente squilibrato, con una maggiore flessibilità in uscita che preveda, tra i 60 ed i 70 anni, di poter andare in pensione con 35 anni di contributi versati, e penalizzazioni o incentivi a seconda che si esca prima o dopo. E per le risorse necessarie per consentire questo meccanismo, ecco una nuova patrimoniale sui patrimoni che superano i 5milioni di euro al netto della prima casa, per tre anni, che consentirebbero di ‘mettere da parte’ 10 miliardi di euro l’anno, e un tetto alle pensioni d’oro di oltre i 5mila euro netti, per un valore di 15 miliardi di euro l’anno risparmiati.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il