BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni donne, vecchiaia, uomini riforma Governo Renzi: novità dichiarazioni Padoan, Renzi, Salvini, Idv, Scelta Civica, Gnecchi

Modificare la riforma pensioni Fornero: si torna a discutere di questione previdenziale e posizioni forze politiche. Ministro Padoan ancora contrario




Modificare la riforma pensioni Fornero con novità flessibili o lasciare la legge pensionistica attuale così com’è per mettere da parte nuovi risparmi? Ancora controverse le posizioni delle forze politiche italiane sulla questione pensioni e come riportato dalle ultime notizie continuano ad essere ancora contrastanti i pareri nonostante sia stata più volte annunciata la ripresa della discussione sulla questione previdenziale già dall’inizio di questo nuovo anno. Le tante modifiche che, infatti, si attendevano con l’approvazione della nuova Legge di Stabilità non sono arrivate e tutto è stato rimandato al 2015. Si attende quel decreto previdenziale annunciato tempo fa dal premier Renzi che dovrebbe contenere modifiche per baby pensioni, pensioni di invalidità e reversibilità e pensioni integrative.

Si attende anche quell’auspicato aumento delle pensioni minime che potrebbe rappresentare un nuova spinta all’economia in generale. E si attendono anche approvazioni di quei sistemi di uscita anticipata che assicurerebbero maggiore flessibilità. Tanta dunque la ‘carne al fuoco’ ma difficile che tutti gli interventi annunciati vengano effettivamente approvati. Renzi stesso ritiene che la nuova nomina del presidente Inps Tito Boeri non riuscirà ad accelerare i cambiamenti e ci sono poi da superare le resistenze di Tesoro e ministro Padoan.

Padoan continua a ritenere, infatti, che la legge pensionistica attuale sia l’unica in grado di garantire sostenibilità economica all’Italia con quegli 80 miliardi di euro di risparmi che riesce a garantire fino al 2021. E dalla parte di Padoan e della riforma pensioni Fornero anche Scelta Civica. Ma è necessario intervenire per ‘contrastare’ il consenso che sta riscuotendo il referendum della Lega che chiede l’abolizione della riforma pensioni Fornero e per cui Salvini attende il parere della Corte Costituzionale, dopo aver ricevuto il primo ok dalla Cassazione.  

Ma per far sì che vengano comunque garantiti i risparmi stimati della legge Fornero senza che la legge cada completamente a causa del referendum della Lega, sono necessari quegli interventi volti verso una maggiore flessibilità in uscita di cui si è tanto discusso finora. Ne sono convinti l’On Gnecchi del Pd, che è tornata a spingere verso la conferma ufficiale della proroga dell’opzione donna fino alla fine del 2015, e Ignazio Messina di IdV, che ha lanciato la proposta di una nuova tassa su patrimoni che superano i 5milioni di euro e tagli alle pensioni d’oro, oltre i 5mila euro, per mettere da parte quelle risorse finanziarie che servono per mettere in pratica novità pensioni oggi impossibili proprio a causa della mancanza di risorse necessarie.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il