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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità affermazioni Salvini, Renzi, Scelta Civica, Padoan, IDV,Gnecchi

Nuove discussioni, proposte e interventi di modifica per l’attuale riforma pensioni Fornero: quali le prossime possibili novità e posizioni forze politiche




Il nuovo anno si è aperto con la nomina del nuovo presidente dell’Inps, Tito Boeri, e con l’annuncio del nuovo incontro tra il neo presidente dell’ente previdenziale e il ministro dell’Economia Padoan che dovranno discutere di novità pensioni ed eventuali modifiche da attuare sulla riforma pensioni Fornero, nonché di opzione contributivo donna. Temi su cui, però, la posizione del ministro Padoan sembra piuttosto chiara: contraria. Spesso infatti il ministro Padoan si è detto non favorevole a qualsiasi intervento previsto sulla riforma pensioni Fornero e le ultime notizie non hanno certo cambiato il suo parere. Secondo il ministro dell’Economia, in un momento di particolare crisi economica come quello che sta vivendo l’Italia, la legge pensionistica attuale è l’unica capace di assicurare sostenibilità finanziaria, motivo per il quale non sono previsti interventi nell’immediato futuro.

Dalla parte della legge Fornero anche Scelta Civica che difende l’attuale riforma pensioni da coloro che ne chiedono la totale abolizione e cancellazione, a partire dalla Lega di Matteo Salvini che ha indetto un referendum abrogativo della legge pensionistica che, dopo il primo via libera dalla Cassazione, attende ora il parere della Corte Costituzionale che lo stesso leader Salvini si augura arrivi presto. E se dovesse essere anch’esso positivo, la prossima primavera gli italiani saranno chiamati ad esprimersi sul referendum, mettendo così a rischio l’intero impianto della riforma Fornero che, come detto dal ministro Padoan, nonostante tutto, comunque garantisce risparmi per ben 80 miliardi di euro fino al 2021.

Proprio per ‘difendere’ questi risparmi diverse forze politiche chiedono interventi di modifica. Si tratta, infatti, sì di richieste per lavoratori e pensionati, ma anche per cambiare senza stravolgere completamente l’attuale legge. Così, la Gnecchi del Pd torna a ribadire di confermare la proroga dell’opzione donna fino alla fine del 2015, con l’auspicio che la nuova nomina di Tito Boeri presidente dell’Inps possa rappresentare anche per garantire maggiore flessibilità in uscita, mentre Ignazio Messina di IdV lancia la proposta di una nuova tassa su patrimoni che superano i 5milioni di euro al netto della prima casa e tagli alle pensioni d’oro, oltre i 5mila euro, per recuperare quelle risorse economiche che servono per intervenire sulle pensioni ma di cui l’Italia oggi, come spesso spiegato, non dispone.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il