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Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: novità sistema quasi approvato insieme contributivo, prestito, quota 100

La riforma pensioni nel 2015 potrebbe prendere le mosse dalle tante proposte di modifica avanzate nelle scorse settimane ma rimaste bloccate per assenza di coperture economiche.




Ci sarà molto da lavorare nel 2015 per la riforma pensioni. Il 2014 è stato avaro di novità. I soli cambiamenti di un certo rilievo, seppur apprezzati, sono stati l'abolizione delle penalizzazioni introdotte dalla legge Fornero per chi si ritira dal lavoro prima dei 62 anni con 42 anni e un mese di contribuzione per gli uomini e 41 per le donne e la fissazione di un tetto alla pensioni d'oro. Si tratta della correzione della legge Fornero nella parte che permetteva di restare in servizio anche oltre i 40 anni di anzianità, cumulando la pensione calcolata con il metodo retributivo a quella con il metodo contributivo.

Occorre poi aggiungere la sperimentazione dell'Assegno di disoccupazione (Asdi) anche per i lavoratori prossimi alla pensione ma ancora privi dei requisiti necessari e l'aumento della tassazione per le casse dei professionisti e i fondi pensione. Nulla da fare per l'allargamento del bonus di 80 euro anche ai pensionati: lo sgravio resta in vigore solo per i lavoratori dipendenti e assimilati. Il governo Renzi può ripartire dalle tante proposte avanzate nelle scorse settimane, ma rimaste bloccate per via dell'assenza di coperture economiche. Con un programma di tagli alla spesa pubblica, anche previdenziale, potrebbero però prendere quota.

Si tratta dell'applicazione di quota 100 come somma dell'età anagrafica e degli anni contributivi; dell'introduzione del prestito previdenziale per consentire il ritiro dal mondo lavoro degli over 50 disoccupati; dell'estensione agli uomini del calcolo dell'assegno previdenziale con il metodo contributivo e dell'uscita a 62 anni di età e 35 anni di contributi secondo uno schema di incentivi e penalizzazioni, così come proposto da Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro alla Camera dei deputati.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il